La paura

La paura è una emozione che ci consente di riconoscere le situazioni di pericolo e di affrontarle (attacco) o di evitarle (fuga).

Nell’uomo la paura insorge non solo per pericoli e novità presenti nel mondo esterno, ma anche da conflitti e difficoltà che nascono nel mondo interno e che possono essere trasferiti su oggetti e situazioni del mondo esterno come accade nella fobia.
La patologia insorge quando le paure interferiscono con le normali capacità evolutive e adattative e provocano un’alterazione della qualità della vita dell’individuo.

La fobia

La fobia specifica è una paura irragionevole di un determinato oggetto, luogo o situazione.

Il soggetto affetto è pienamente consapevole della irrazionalità della sua paura, ma non riesce a dominarla. Le persone che soffrono di queste fobie sperimentano un disagio molto profondo.
Per fuggire alla paura fanno percorsi contorti e complicati per evitare le condizioni che la possano scatenare; ad esempio cambiano spesso lavoro per non essere costretti a prendere un ascensore, o la metropolitana o l’aereo, o parlare in pubblico;

le loro relazioni sociali sono fortemente penalizzate;

i rapporti familiari possono subire conseguenze negative a causa della mancanza di autonomia e della dipendenza che sviluppano nei confronti di alcuni loro familiari.

Tipi di fobie

Le fobie specifiche si differenziano in diversi sottotipi, sulla base dell’oggetto della paura o dell’evitamento:

  • situazionale: per esempio prendere mezzi pubblici, guidare la macchina, volare, attraversare tunnel o ponti, prendere l’ascensore, entrare in luoghi chiusi;
  • ambiente naturale: per esempio la paura di eventi o circostanze ambientali, come tempeste, altezze, acqua;
  • animali: paura di animali o insetti, per esempio ragni, topi, serpenti, cani;
  • sangue, ferite, iniezioni: alla vista del sangue o di ferite aperte, oppure quando si è sottoposti ad iniezioni o ad altre procedure mediche;
  • altro tipo: per esempio cadere da grandi altezze, udire suoni troppo forti e, nei bambini, paura di personaggi in maschera.

Alcune di queste fobie, come quella degli animali, quella dell’acqua, quella del sangue, si manifestano più frequentemente nei bambini, ma possono presentarsi a qualsiasi età.

La fobia può aver avuto origine da un trauma con una situazione, che può aver provocato effettivamente una reazione ansiosa, ad esempio, di una fobia dell’acqua in seguito ad un rischio di annegamento.

Se in quella circostanza la paura può essere stata legittima, la eccessiva durata nel tempo, e soprattutto l’evitamento continuo di situazioni analoghe, può divenire una vera e propria patologia.

Le fobie più diffuse sono:

  • aracnofobia, paura dei ragni;
  • antropofobia, paura della gente e dei contatti sociali;
  • aerofobia, paura di volare;
  • agorafobia, paura degli spazi aperti;
  • claustrofobia, paura degli spazi chiusi;
  • acrofobia, paura delle altezze
  • brontofobia, paura delle tempeste, dei tuoni, dei cicloni, degli uragani, dei tornado;

 

Trattare le fobie

I trattamenti indicati per la fobia sono di tre tipi:

  • psicoterapia
  • trattamento farmacologico
  • terapie combinate/integrate

Sono possibili diversi approcci psicoterapeutici, la psicoterapia cognitivo-comportamentale è risultata avere una maggiore efficacia nel tempo.

Il trattamento farmacologico prevede l’utilizzo di tre classi di farmaci principali:

  • farmaci antidepressivi
  • benzodiazepine
  • betabloccanti

La terapia combinata / integrata comporta l’uso contemporaneo dei farmaci e della psicoterapia ed è indicata durante la fasi iniziali per consentire un miglioramento immediato della sintomatologia oppure in corso di terapia psicoterapica, iniziata precedentemente, quando i sintomi divengono disfunzionali e non controllabili.