Esistono tre tipi di stili comunicativi: passivo, aggressivo e assertivo. Il migliore da utilizzare è senz'altro l'ultimo. Non tutti lo posseggono, ma può essere insegnato.

Durante la comunicazione ognuno di noi utilizza uno stile comunicativo prevalente anzichè un altro.

Bisogna però considerare che le persone utilizzano mai un solo stile comunicativo. Infatti lo stile di relazione deve essere valutato avendo come riferimento il contesto socio-culturale del soggetto in questione; della situazione in cui è richiesta la comunicazione; dello stato psicologico del comunicante.

Quanti e quali sono gli stili comunicativi?

Si parla in generale di tre tipi di stili comunicativi: passivo, aggressivo e assertivo. Il migliore da utilizzare è senz'altro l'ultimo. Non tutti lo posseggono, ma può essere insegnato.

 

Lo Stile Passivo


Chi utilizza uno stile passivo prevalentemente presenta queste caratteristiche:

 

  • Subisce gli altri;
  • Incapacità di esprimere le proprie opinioni o sentimenti;
  • Difficoltà nel prendere decisioni;
  • Sottomissione al volere dell'altro;
  • Atteggiamento di disconferma verso se stessi (si ritiene gli altri siano migliori);
  • Timore del giudizio altrui;
  • Incapacità di rifiutare le richieste;
  • Spesso emerge ansia quando si esprimono le proprie idee o opinioni;
  • Bassa autostima (nel lungo termine);
  • Bassa auto-efficacia (nel lungo termine);
  • Rabbia e frustrazione repressi con rischio di esplosioni di ira (nel lungo termine);
  • Tendenza all'isolamento (nel lungo termine).

 

Lo Stile Aggressivo


Chi utilizza uno stile aggressivo prevalentemente presenta queste caratteristiche:

 

  • Tiene conto esclusivamente di se stesso e dei propri bisogni;
  • Ignora i diritti altrui;
  • Crede di avere sempre ragione;
  • Crede che dei suoi fallimenti siano responsabili gli altri;
  • Ha atteggiamenti provocatori e di svalutazione dell'altro;
  • Ha comportamenti ed atteggiamenti rigidi;
  • Ha idee inflessibili rispetto alle sue posizioni;
  • Deve sempre vincere;
  • Prova ansia se teme di non vincere o dimostrare la sua supremazia;
  • Ha un atteggiamento costantemente volto alla difesa e all’attacco con sporadici sensi di colpa per aver surclassato l'altro (nel lungo termine);
  • Senso di spossatezza dovuto ad uno stato di continua lotta per prevaricare (nel lungo termine);
  • Progressivo isolamento sociale (nel lungo termine).

Lo Stile Assertivo


Chi utilizza uno stile assertivo prevalentemente presenta queste caratteristiche:

 

  • Rispetto per i diritti propri e quelli altrui
  • Nonviene subìto l'aggressivo;
  • Non si pretende che gli altri modifichino le loro opinioni;
  • Non giudicante verso gli altri;
  • Non calpesta l'altro;
  • Prende decisioni per se stesso in autonomia;
  • Non si assume responsabilità che non gli competono;
  • Autostima verso sè e l'altro;
  • Riesce ad esprimere le proprie opinioni;
  • Riesce a comunicare le proprie emozioni con il linguaggio verbale e non-verbale;
  • Riesce a raggiungere i suoi obiettivi;
  • Ha le idee chiare su ciò che vuole e su ciò che non vuole;
  • E' sempre coerente con se stesso (nel lungo termine);
  • Aumenta il proprio senso di autoefficacia dopo aver raggiunto gli obiettivi desiderati (nel lungo termine);
  • Riesce ad avere una migliore qualità di rapporti sociali (nel lungo termine);
  • Riesce a stimolare l'assertività anche negli altri (nel lungo termine);
  • Riesce ad accettare la possibilità di non raggiungere un obiettivo prefissato.

 

 

Quando si può valutare la necessità di un addestramento specifico?


Quando si riconosce di avere una o più difficoltà comunicative è possibile chiedere un aiuto psicologico specifico.

Tramite un addestramento, detto training dell'assertività (approccio cognitivo-comportamentale, sarà possibile conoscere quali sono le abilità già possedute e quali invece sono quelle mancanti o carenti che bisoganno di un addestramento. E' un percorso di crescita, auto-osservazione e auto-consapevolezza.