La sessualità invecchia? La vita sessuale si modifica in fuznione dell'invecchaiemento o persiste nonostante tutto? Con l’invecchiamento non viene meno la vitalità dell’anima, anche se il corpo, necessita di maggiori cure manutenzioni .la vita sessuale dell’anziano esiste, persiste ed è espressione di benessere e di capacità d’amare.

I media, oggi, stanno lentamente ma costantemente sdoganando il concetto dell’anziano sempre giovane e sessualmente attivo. I settantenni di oggi, sono in realtà i cinquantenni di ieri.

Dall’immagine mentale del nonno seduto sulla panchina del parco, ingrigito, con le parole crociate e con il nipote in bici da controllare, siamo passati all’immagine dell’uomo anziano, che va in palestra, in bici, a cena fuori, al cinema, che si innamora ed ancora capace di sperimentarsi sotto le lenzuola.

Le statistiche testimoniano un mutamento veramente importante: meno matrimoni tra i giovani ed un incremento di matrimoni over sessanta, uomini vedovi, soli, in seconde nozze, coraggiosi e capaci di amare ancora.

Strategia commerciale o verità? L’amore invecchia? E la sessualità, si modifica per qualità, quantità o segue il declino del corpo che sfiorisce?

La tendenza che va per la maggiore relativa, è quella relativa ai “matrimoni misti”, uomini italiani e giovani donne, magari dei paesi dell’est, giovai, disponibili, accondiscendenti, tra la geisha e la compagna di vita, con cui percorrere il rimanente pezzo di vita.
In percentuale decisamente minore sono le donne anziane che si risposano o che si risposano con uomini più giovani o stranieri.

Vediamo di addentrarci insieme all’interno della sessualità della famigerata terza età.

Di centrale importanza, nella sessualità dell’anziano, sono sicuramente l’affettività ed il sentimento, piuttosto che la fisicità, che sembra passare nettamente in secondo piano.
Il rapporto sessuale in età avanzata, passa attraverso la ricerca dell’emozione, della sensazione di accettazione ed accudimento, ormai smarrita, la gradevole sensazione di essere ancora amati, accettati e desiderati da una partner, nonostante gli anni che passano ed un fisicità che sfiorisce giorno, dopo giorno.

Il tempo che passa, impone delle importanti “modificazioni fisiche ed ormonali”, che però non si trasformano affatto in “modificazioni emotive ed affettive”; spesso infatti la sessualità dell’anziano, sembra tornare in dietro nel tempo e, come quando era adolescente si concede coccole, masturbazione vicendevole, ricerca di tatto e contatto, senza obbligatoriamente passare alla fase penetrativa, ma senza per questo motivo percepire l’intimità come mutilata o deficitaria.

Il desiderio sessuale, riacceso ed amplificato magari da una nuova donna, dall’attaccamento alla vita ed all’amore, rimane immodificato, sia per intensità e forma, traducendosi in rapporti intimi “qualitativamente” appaganti, più che “quantitativamente”.

Gli stili di vita, oggi tanto acclamati dai medici, dagli andrologi e dai ginecologi, correlano sicuramente con un concetto di qualità di vita in generale e qualità di vita sessuale.
Un uomo sano, senza patologie degne di nota, non fumatore, sportivo, attento all’alimentazione, alla prevenzione ed alla cura di sé, invecchierà sicuramente meglio, con meno problematiche fisiche e psichiche e, sarà sicuramente più predisposto ad amare ancora.

 

La sessualità è un diritto per tutte le età

Coppie che resistono all’usura del tempo, coppie smarrite e poi ritrovate, coppie nuove o asimmetriche ( con donne giovani ed uomini anziani o viceversa ), l’amore sembra non avere limitazione alcuna.
La vita sessuale dell’anziano, correla inoltre al tempo libero, al tempo di qualità, alla riscoperta di hobby, magari posteggiati nel cassetto dei ricordi, all’assenza di stress correlato alla dimensione lavorativa e, la parola “pensionamento”, non fa più rima con pensionamento dei sentimenti e dell’erotismo.

Sembra infatti che, in età matura, l’uomo e la donna, si accostino ad una nuove “primavera dei sentimenti”e ad una nuova “primavera sensoriale”, dell’intimità e dell’erotismo, che esperienza, capacità d’amare ancora, vengano rispolverati per dare vita a nuovi amori ed a nuove forme di intimità.
L’età dell’ansia da prestazione, del perfezionismo estetico sembra essere lontana ed un triste e scomodo ricordo e, l’uomo\donna over cinquanta, si accosta a se stesso ed all’altro\a, con un ritrovato interesse e capacità emozionale.

Il concetto di performance sessuale, di prestazione, ansiogeno e stressogeno, lascia lentamente il posto ad un concetto di “qualità sensoriale, emozionale e dell’intimità”.
I capelli bianchi sotto le lenzuola, non sono più sinonimo di stanchezza ed astenia sessuale, ma correlano ad una dimensione ludica, armonica e spensierata della sessualità.
L’età, se ben vissuta, amplifica ogni forma di piacere, regala serenità e piacere correlato alla sessualità.

Una sessualità nuova e vibrante scevra da paure gravidiche, da ansia da prestazione, da bisogno di fare obbligatoriamente bella figura, … sessualità come forma di comunicazione, di affettività, di capacità d’amare ancora...

La farmacoterapia, oggi, con le pillole dell’amore, ha dato sicuramente una notevole mano d’aiuto alla sessualità dell’anziano, che grazie al supporto chimico colma le mancanze, talvolta congrue all’età ed alla comorbidità con altre patologie.
Molti luoghi comuni sulla sessualità, correlano la vita dell’anziano ad una totale assenza di vita sessuale ed a volte emozionale, in realtà non è affatto così.

La menopausa, così come l’andropausa, sono fasi della vita delicate ed a volte difficili, ma non per questo da associare a malattia e menomazione della vita intima e relazionale
Una recente ricerca condotta in Svizzera, pubblicata online dal British Medical Jornal, dimostra proprio il contrario: negli ultimi quindici anni, la vita sessuale over sessanta e settanta, ha manifestato un incremento notevole.
Le donne addirittura, testimoniano un maggiore appagamento sessuale, dato dalla conoscenza di sé, dalle dinamiche di coppia e dall’affettività.

Il Censis, con la sua annuale riflessione sulla terza età, con uno speciale su Salute Repubblica, conferma infatti che gli over sessanta\settanta, guardano a questa fase della vita, come ad una fase di vita attiva e piena di energia ed emozioni.

Con l’invecchiamento non viene meno la vitalità dell’anima, anche se il corpo, necessita di maggiori cure manutenzioni.
Una vita di coppia appagante e vibrante, garantisce un invecchiamento dolce, senza traumi e troppe paure, migliora il tono dell’umore e la qualità di vita.

 

Conclusioni

La vita sessuale dell’anziano esiste, persiste ed è espressione di benessere e di capacità d’amare.
L’intimità non correla obbligatoriamente con corpi tonici, scolpiti, giovani, magri, belli... ma con il “reale incontro” tra due esseri umani, anche non più giovani, belli, anche se segnati dal tempo e degli eventi, da interventi, gravidanze, dolori, perdite, lutti... e da tantissimo altro. “La sessualità non è un fare, ma un essere”!

 

Bigliografia

  • Cipolla.1996 “Sul letto di Procuste. Introduzione alla sociologia della sessualità”. Franco Angeli Milano.
  • Giddens 1995 “La trasformazione dell’intimità. Sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne” Il Mulino Bologna
  • Ruspini 2009 “Uomini e corpi. Una riflessione sui rivestimenti della mascolinità” Franco Angeli.
  • Giommi Perrotta “Educazione sessuale come prevenzione. Nuovi modelli per la famiglia, la scuola, i servizi” Edizioni del Cerro Pisa.
  • Marco Inghilleri- Ruspini 2011“ Sessualità narrante” Franco Angeli