La balbuzie è stata analizzata da sempre da più prospettive, alcune sono: Cognitiva-Comportamentale, Modello neuropsicolinguistico di Perkins e Kent, il modello del linguaggio autoprodotto di Levelt, La teoria dell'autoriparazione di Posma e Kolk.

Tutte incentrate sullo sviluppo del linguaggio di cui  errori a livello ortofonico,pensieri e percezione della realtà, tecniche di rilassamento ( monitoring  of the spech) dove si cerca di monitorare il linguaggio(...).

Nella prospettiva Esistenzialista si è appresa negli ultimi anni grazie alla corrente cosi poco conosciuta ovvero: La Gestalt che esisterebbe  un  rapporto quasi invisibile tra balbuzie e il meccanismo valsalva (contrazione dell'ano).Per la mente della persona che balbetta questo meccanismo è cosi chiaro che spesso il balbuziente ha percezione che le parole vanno espulse come appunto le nostre feci.

Ora  F. Perls (il padre di questa corrente) ne da una descrizione della personlità Balbuziente  di tipo fenomenologica, scrive Perls: tutti balbettano a volte persino il presentatore più astuto esita e riempie lo spazio di parole con ehm… volevo dire….. forse ecc.
Balbettare è un altra variazione del tema: una inadeguata auto-espressione. Riscontriamo spesso una balbuzie occasionale nell'imbarazzo e nella coscienza di sé. La stessa persona che parla fluentemente cinque minuti fa in una animata conversazione, balbetterà pietosamente quando è chiamata a fare un pubblico discorso. Per cui ciò che verrà qui detto riferito al balbuziente cronico in misura minore sarà applicato a tutti coloro che trovano difficoltà nel parlare solo in certe situazioni.

Profilo diagnostico del balbuziente cronico

Impazienza, Senso del tempo sottosviluppata, Aggressività inibita. Le sue parole non fluiscono in una sequenza temporale corretta; ha la mente e la bocca affollata da un mucchio di parole che aspettano di uscire tutte nello stesso tempo ( questa è l'esatta contraffazione alla sua avidità). Del suo desiderio di ingoiare tutto immediatamente.

In ogni balbuziente si riscontra come ciò che resta della sua avidità,ovvero una tendenza ad inalare tutto mentre sta parlando,tradendo la sua inclinazione ad inghiottire nuovamente perfino le sue parole.Il balbuziente userà sempre i suoi denti in modo insufficiente; la sua aggressività,deprivata della sua funzione naturale cercherà sbocchi bizzarri.

Capita spesso che il balbuziente può pronunciare una parola difficile dopo che ha avuto il suo sbocco di aggressività (scarica emotiva). Può colpire qualcosa mentre ha un blocco una sedia, stringere forte i pugni,tutte funzioni di impazienza, che è la stessa caratteristica principale del suo balbettare.

Il quadro cambia quando però essi è in collera. Appena pronto a dare sfogo alla sua aggressività, trova improvvisamente che ha i mezzi a sua disposizione e grida e impreca fluentemente senza traccia di balbuzie.

Altra situazione senza balbettio è quando il suo parlare non esprime nessuna emozione,o quando il movente dell'eccitazione è completamente assente,egli può eseguire correttamente il compito di produrre parole che non significano niente per lui/nella dizione/ nel canto/ oppure quando recita parti di sé che non le sono proprie.

Egli può padroneggiare la tecnica di produrre parole alla perfezione,finché e concentrato sull'aspetto tecnico del parlare e non sul contenuto emotivo.Ma appena deve esprimere se stesso ,diventerà nuovamente impaziente e più sarà eccitato,peggiore sarà la sua balbuzie ,ad eccezione di quelle poche occasioni nelle quali egli si permetterà di esplodere.

Il trattamento della balbuzie che trascuri la riorganizzazione dell'aggressività e dell'impazienza, produrrà solo dei robot nei casi migliori (…) mai una personalità che esprima se stessa.Un semplice esercizio nella terapia della gestalt offre variati svantaggi questa è la concentrazione nel mangiare. Specialmente quello che si riferisce allo svuotare la bocca!

L'aspetto della locuzione non deve essere trascurato allo stesso tempo, il balbuziente deve essere all’inizio,contento di produrre parole-frasi con una tecnica artificiale,prima di tentare di esprimere il suo Sé.

Deve imparare a distinguere tra la situazione di allenamento e quella reale dove può sperimentare per ora e dove NO.Dovrà innanzitutto capire l’importanza fondamentale che ha la sua ANSIA nel amplificare tutto ciò!Abbiamo detto e parlato dell’ ansia poiché l’ansia non è nient’altro in questa prospettiva come vista da NOI gestaltisti una insufficiente scorta di ossigeno(…)Il balbuziente sembra inconsapevole della sua confusione tra inspirare ed espirare,cosi come non sa respirare in modo “economico”.Sembra sciocco e banale affermare ciò che accade alla persona che balbetta visto che non è nemmeno consapevole che si PARLA MENTRE SI ESPIRA E NON L’INCONTRARIO!

Per cui bisogna che egli diventi consapevole del fatto che si parla mentre si sta espirando!!!Alcuni esercizi:

Meccanismo VALSALVA

  1. inalare l’aria ed esalate diventate coscienti solo del mettere dentro portare fuori!
  2. Inalate ed esalate con un suono come il mantra tibetano es inalare ed esalare M-S-N
  3. Prendete una frase ed inalate dopo ogni sillaba se fate questo per 5 minuti avete risolto parecchio ovvero verso la vs impazienza
  4. Ripetete questo esercizio nella vs mente per molto tempo ovvero nella Vs fantasia.
  5. Parlare per frasi in questo modo: inalate e dite: E’ più facile inalate pretendere dagli altri inalate che da se stessi.
  6. Parlate alle persone nella vostra fantasia,prima con un piccolo sussurro poi a voce bassa.
  7. Imparate a modulare la voce,imparate a pronunciare una parole in modo crescente oppure decrescente in questo modo: immissione di aria espiratene un po’ e via….. pPPPPPPPPaura ……….prendete altre farsi e fate lo stesso.
  8. Questa e la è più difficile trasferite la situazione da allenamento in una situazione reale,sceglietevi un amico almeno sarà più generoso!!!
  9. Cercate nella fantasia situazioni che vi hanno generato ansia e balbuzie e prendete il punto 7 e lavorateci su!
  10. Allenatevi a non parlare (ascolto interno)
  11. Individuate quale degli muscoli del corpo contraete: mandibola - Gola- Ano- ecc
  12. In una recente teoria è proprio la contrazione dell’Ano a produrre la balbuzie questa si chiama meccanismo (Valsalva) verificate voi stessi, quante volte vi capita di espellerle le parole come se andasse al W.C. invece di emmeterle?

 

Bibliografia

L’io la fame l’aggressività collana Psicoterapie Edizione F. Angeli 1995

Balbuzie : Percorsi teorici e clinici integrati Edizione Mc Graw-Hill 2005.

La balbuzie: prevenzione e terapia F.P.Murray Edizione Red  2003.