Due modi differenti di azione nelle terapie. "Go in" come Watson e "Go Around" come Sherlock Holmes.

Nuovi concetti di Psicologia: azioni terapeutiche

In un ottica prettamente sistemica, caratterizzata da una cibernetica di II ordine, il terapeuta non è più l’osservatore, ma bensì è parte del sistema osservato. Ecco, come un fuoco, questo concetto sconvolge, ma, al tempo stesso regala una diversa strada, un cammino alternativo ed intelligente per una più ampia comprensione.

Sherlock Homes & Watson

Occorre rivedere con occhi nuovi, tutto quello che prima poteva essere considerato terreno epistemologico personale, come propria base etica, di un atteggiamento per certi verso già incamerato ed appreso.

Non dovete far altro che porre un grand’angolo alla vostra visione delle cose” (Dott. Bassoli dirett. ISCRA)

Bisogna quindi, allargare la prospettiva; mentre prima, in una concezione più psicodinamicapsicoanalitica, c’era la sensazione (sempre usando la metafora dell’obiettivo fotografico), la tendenza a zoommare su un determinato particolare, come il sintomo per esemplificare. Ora allargando lo scenario si riesce a vedere meglio il contesto e le relative dinamiche relazionali che contornano ed alimentano quel determinato sintomo o annessi. Così procedendo, sono stato suggestionato da uno spunto creativo che vorrei consegnare a voi in questa mia occasione scritta. Ragionando e ragionando attorno a questa nuova epistemologia, mi sono permesso di definire l'azione terapeutica in 2 determinati momenti, dando un nome a queste due differenti modi di procedere, un po’ come fece Watzlawick P (1974). nelle sue teorie sulla comunicazione sul “ one up and one down”.

Sostanzialmente, ho definito “Go Around”, assegnandolo alla seconda cibernetica, come “l’andare in giro”, l’allargare il campo, il “passeggiare” sistemicamente nella sfera d’indagine. Laddove le parole dei pazienti abbiano un effetto polarizzante e centrante, respirando volontà conscie o inconscie occorre distogliere quel bersaglio "voluto"( come può essere un sintomo) "andando appunto in giro" go around ingrandendo il contesto.

A tutto questo si va contrapponendo il concetto di “Go In” della cibernetica di 1°ordine , ovvero in riferimento a quanto si faceva prima, “andare dentro” per scavare in profondità alla ricerca della scatola nera. L'agire linearmente dritto verso il problema ricorda molto il "modus operandi" di Watson inseparabile assistente di Sherlock Holmes. Entrambi ricercavano la verità, la soluzione, ma in modi assolutamente differenti. Il grande detective pensava ed agiva circolarmente, allargando il campo di informazione, quindi eseguendo un "Go Around", mentre il suo fidato braccio destro Watson si muoveva e supponeva procedendo in "Go In".

Ho voluto con questo familiarizzare con le teorie, forse avvicinandomele, chiamandole per nome, farle mie, in maniera da poterle usare nel migliore dei modi, abbattendo anche quell’iniziale distanza che ha caratterizzato i primi passi di una nuova comprensione.