La necessità di dare sollievo a sindromi dolorose croniche, quali la fibromialgia, ha portato all'utilizzo della mesoterapia con risultati sempre più convincenti

Il dolore e la fibromialgia 

La fibromialgia è una forma di reumatismo extra-articolare che colpisce i muscoli e le loro inserzioni sull’osso, ma non causa artrite o deformità articolari.

Dire fibromialgia significa dire DOLORE, a volte molto intenso e variamente definito come bruciore, rigidità, tensione o contrattura. Il dolore viene tipicamente evocato in seguito alla pressione in alcune aree algogene definite TENDER POINTS.

Si parla di Sindrome Fibromialgica quando è possibile rilevare altri sintomi oltre il dolore muscolare quali la stanchezza (molto simile a quella della sindrome da fatica cronica), disturbi del sonno ed alterazioni del tono dell’umore, difficoltà di concentrazione, cefalea tensiva, colon irritabile, cistite interstiziale, sensazione di gonfiore alle mani.

 

L'approccio farmacologico alla fibromialgia

Si avvale dell’utilizzo di

  • farmaci antidolorifici ed antinfiammatori (FANS, paracetamolo)
  • miorilassanti
  • benzodiazepine e antidepressivi (amitriptilina, paroxetina, fluoxetina) di solito a basso dosaggio per lenire il dolore e migliorare la qualità del sonno
  • oppioidi (codeina, tapentadolo)

e di recente approvazione alcuni farmaci utilizzati per la terapia delle nevralgie ed epilessie quali il gabapentin e pregabalin che si sono però dimostrati efficaci solo in una minoranza di pazienti.

Qualunque strategia terapeutica utilizzata, comunque, deve essere seguita scrupolosamente e per lunghi periodi ed è gravata da effetti collaterali legati all'utilizzo dei farmaci.

 

Le opzioni non farmacologiche

Di provata efficacia la massoterapia (massaggi di sfioramento) che riduce la frequenza cardiaca, rilassa i muscoli, migliora l'ampiezza di movimento delle articolazioni e aumenta la produzione di antidolorifici naturali.

Sulla base di studi clinici che ne evidenziano la carenza in pazienti fibromialgici, si possono somministrare, con alterni risultati, anche il magnesio e la vitamina D.

Negli ultimi anni, evidenze scientifiche sempre più convincenti, raccomandano, per la cura della patologia, la MESOTERAPIA.

 

Cos'è la mesoterapia?

La Mesoterapia è una metodica medica terapeutica approvata che consiste nell’iniezione intradermica o sottocutanea di piccolissime quantità di farmaci della Farmacopea Ufficiale direttamente nelle zone dolorose.

Si esegue con aghi di 4 mm di lunghezza (ago di Lebel) a cui si deve la principale azione analgesica della metodica, tramite la iperstimolazione delle sinapsi sensitive inibitorie con il blocco della progressione ascendente degli stimoli nocicettivi secondo la teoria del “Gate Control”. In altre parole, una parte della azione antidolorifica della mesoterapia è dovuta proprio all’effetto della puntura.

Tramite le micro iniezioni, si posizionano nelle zone dolorose piccoli quantitativi di farmaco che diffondono lentamente nei tessuti circostanti senza che vi sia un significativo passaggio nel circolo ematico. La mesoterapia integrata inietta i farmaci anche sui punti di agopuntura e sui meridiani coerenti con la patologia.

I farmaci utilizzati sono anestetici locali (procaina, lidocaina), antinfiammatori non steroidei (FANS), miorilassanti e talora cortisonici, tutti in minime quantità e sempre diluiti tramite soluzione fisiologica.

I soggetti allergici/intolleranti o che non possono assumere FANS possono essere trattati anche solo con soluzione fisiologica oppure con preparati naturali (omotossicologici) senza alcun effetto collaterale.