Laser Greenlight XPS 180: nuova soluzione per l'ipertrofia prostatica

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Scritto il 02/05/2012, cliccato 7942 volte.

L’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) è una delle più comuni affezioni che colpiscono il maschio al di sopra dei 45 anni. La prevalenza dei riscontri istologici di IPB aumenta progressivamente dai 30 anni arrivando al 90% nella nona decade di età.

La ricerca ha dimostrato che l’IPB è una patologia progressiva che determina un peggioramento dei disturbi minzionali e della qualità di vita, un deterioramento del flusso urinario, e un aumentato rischio di ritenzione urinaria. La TURP è una delle opzioni più efficaci per il trattamento dell' IPB.

Nel corso di questi ultimi anni  hanno conosciuto un importante sviluppo tecniche alternative mini invasive legate all’utilizzo dei laser.

Il laser Greenlight XPS 180 utilizza una luce della lunghezza d'onda di 532 nm (nanometri). La caratteristica di questo laser a luce verde è di essere assorbita dai vasi sanguigni rossi e dai tessuti ricchi di sangue. L’assorbimento dell’energia del raggio laser porta a  evaporazione il tessuto irradiato senza perdite di sangue.

Il laser Greenlight XPS 180 rappresenta l’ultima evoluzione di precedenti laser a luce verde.

Il trattamento con il laser Greenlight XPS 180 prevede la rimozione del catetere già dopo 12 – 24 ore dall’intervento e la dimissione il giorno successivo all’intervento.

La caratteristica di questo raggio laser permette il trattamento di pazienti ad alto rischio in terapia con farmaci anticoagulanti (es. coumadin) o antiaggreganti (es. aspirina).

Un studio multicentrico pubblicato su European Urology di gennaio 2012, riporta l’esperienza di 7 centri urologici sull’utilizzo di questa nuova apparecchiatura laser su 201 pazienti affetti da  IPB. Di questi, 55 pazienti erano in terapia con antiaggreganti o 25 in terapia con anticoagulanti.

La finalità di questo studio era di verificare le complicanze intra e perioperatorie e l’efficacia del trattamento.

I dati hanno evidenziato un miglioramento significativo sia del flusso minzionale che del punteggio sintomatologico dopo il trattamento.

Le complicanze intraoperatorie sono state una riduzione della visibilità da sanguinamento in 20 casi su 201, perforazioni della capsula prostatica in 7 casi su 201, ritenzione urinaria transitoria dopo rimozione del catetere in 10 casi su 201. Nessun paziente ha dovuto sottoporsi a trasfusioni di sangue.

Una lieve disuria era presente nel primo mese nel 10% dei pazienti, e nessun paziente ha lamentato disturbi dell’erezione dopo il trattamento.

Gli autori dello studio concludono che laser Greenlight XPS 180 rappresenti una valida e sicura opzione per il trattamento dei pazienti affetti da IPB.

I dati presentati dagli autori di questo studio sono molto interessanti, soprattutto la possibilità di trattare anche pazienti in terapia antiaggregante e con degenze molto brevi rendono questa metodica unica.

Fonte: “180-W XPS GreenLight Laser Therapy for Benign Prostate Hyperplasia: Early Safety, Efficacy, and Perioperative Outcome After 201 Procedures.”  Alexander Bachmann et al. European Urology Vol. 6 1 ( 2 0 1 2 ) 6 0 0– 6 0 7


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