Depressione: differenze tra uomini e donne

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Scritto il 30/09/2013, cliccato 4843 volte.

Le ricerche epidemiologiche fino ad oggi condotte, sembrano indicare in maniera quasi univoca, una  prevalenza della depressione nelle donne con tassi da due a tre volte superiori a quelli degli uomini. E’ davvero così?

Secondo un recente studio dell’University of Michigan (The Experience of Symptoms of Depression in Men vs Women. Analysis of the National Comorbidity Survey Replication. Lisa A. Martin, PhD1; Harold W. Neighbors, PhD2; Derek M. Griffith, PhD3,4), contrariamente a quanto ritenuto fino ad ora, la frequenza di disturbi depressivi negli uomini potrebbe essere pari a quella nelle donne.

Fino ad oggi si ipotizzava una frequenza notevolmente maggiore nelle donne ma è possibile che questo dato fosse determinato dai sintomi che venivano indagati, sintomi che non è detto debbano essere uguali nei due sessi. Per esempio, secondo l’autore del suddetto studio, Lisa Martin, Ph.D., professore assistente presso l'Università del Michigan, “mentre le donne possono mostrare la loro depressione con sintomi quali pianto o insonnia, la depressione maschile potrebbe presentarsi sotto forma di rabbia, aggressività, abuso di sostanze o esposizione a rischi, come ad esempio il gioco d'azzardo o i flirt”.

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Quando sono stati presi in considerazione questi tipi di sintomi nella ricerca, gli esperti hanno scoperto che circa il 30% degli uomini e delle donne era stato depresso ad un certo punto della loro vita, secondo lo studio pubblicato in JAMA Psichiatria .

Lo studio ha coinvolto 3.310 donne e 2.382 uomini ed è il primo a esaminare le differenze di genere nei tassi di depressione in un ampio campione nazionale, ha detto la Martin.

Tuttavia, non tutti gli esperti concordano sul fatto che la depressione si manifesti in modo diverso in uomini e donne: secondo Peter Kramer, MD, professore clinico presso la Brown University, il concetto di differenze di genere nei sintomi della depressione deve ancora trovare maggiore riscontro scientifico.

Kramer ha osservato che i tassi di disturbo bipolare, nel quale le persone possono passare tra depressione e mania, sono simili tra uomini e donne. Ma i tassi di molte altre condizioni variano a seconda del sesso.

Ad esempio, l'autismo e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività sono molto più comuni tra gli uomini, mentre i disturbi alimentari sono più comuni tra le donne.

Tuttavia, secondo la Martin cambiare i criteri per la diagnosi di depressione può portare più uomini a richiedere un aiuto.

La Martin ritiene che gli uomini depressi abbiano in genere minori probabilità di farsi curare, in parte perché vedono la richiesta di aiuto come un segno di debolezza. Gli uomini si rivolgerebbero allo psicoterapeuta solo quando ricevono un ultimatum dalle loro mogli o dai loro datori di lavoro, minacciati di divorzio o di licenziamento, se non cambiano il loro comportamento.

Questo studio sicuramente è interessante perchè apre a una nuova possibilità di riflessione, dando la possibilità di porre attenzione ad eventuali differenze di genere nell'espressione sintomatica della depressione ma anche di altre forme di psicopatologia.


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