E 250. Se si digita su di un motore di ricerca, oltre ad una automobile tedesca, il risultato porta al NaNO2 , meglio noto come Nitrito di Sodio,  rammentato dalla recente cronaca per avere,con ogni probabilità, tragicamente provocato la morte di una persona.

Questa sostanza, che viene largamente usata per evitare che i salumi prendano un colore scuro apparendo meno appetibili, è uno dei tanti conservanti autorizzati a patto di usare dosi estremamente basse. Ad alta dose, infatti, è in grado di uccidere e viene peraltro imputata di reagire, nello stomaco, con le amine contenute nei cibi proteici formando una sostanza a sua volta considerata cancerogena, la Nitrosammina.

Cosa c’entra con l’Andrologia?

C’entra perché studi di qualche anno fa reperibili facilmente sul Pubmed ( è un mega archivio di dati scientifici) avevano testato la sostanza in questione sugli spermatozoi scoprendo che ha un ruolo nel loro metabolismo e si era vista anche una azione sulla secrezione di testosterone da parte dei testicoli. A quantità normali di nitriti di sodio il testicolo funziona regolarmente mentre a dosi più elevate la secrezione testosteronica stenta e stentano anche gli spermatozoi  che perdono una delle caratteristiche più importanti, la motilità.

E’ peraltro nozione comune come la motilità dello spermatozoo sia correlata con la capacità di fecondare, quindi viene facile una associazione di idee del tipo: “Il salame troppo rosso fa male alla fertilità”. Prima che un’affermazione di questo tipo possa essere fatta senza seria cognizione di causa, occorre ribadire il concetto  “ è la dose che fa il veleno” che si applica anche in questo caso.

Per fermare gli spermatozoi occorrerebbe mangiare solo salame rosso scarlatto tutti i giorni per un periodo molto lungo.

La morale è che gli spermatozoi farebbero comunque volentieri a meno di un’altra sostanza, oltre quelle già note, che attenta alla loro delicata funzione e si potrebbe tornare a mangiare il salame di una volta, un po’ più scuro ma certamente più salutare.