Uno studio canadese in corso di pubblicazione su Fertility & Sterility (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23663997) ha preso in considerazione 1298 coppie infertili di età media 35 anni e con infertilità datante da almeno due.

Nel corso dei consulti è emerso che la media generale mensile dei rapporti sessuali nelle coppie intervistate è di sette, inferiore quindi a un paio la settimana.

Circa un quarto delle coppie ha riferito però di avere meno di un rapporto al mese, lo 0,6% ha ammesso l’assenza completa di rapporti, il 2,7% uno al mese, il 4,8% due, il 5,8% tre e il 10,8% quattro.

I ricercatori concludono chiedendosi se non è il caso di inserire la domanda nel corso dei colloqui ed affrontare eventualmente il problema dell’infertilità anche sotto questo punto di vista.

Il rischio è che non ponendo il quesito specifico si possa finire per relegare ad “infertilità inspiegata” una coppia su quattro che potrebbe concepire naturalmente se solo si desse da fare portando il numero di rapporti ad almeno un paio la settimana, quantità che diversi studi definiscono “fertile ”.

Sul piatto della bilancia occorre però ricordare che l’imposizione dei rapporti per prescrizione medica nei “giorni fertili” magari indicata da macchinette che aiutano ad indicare il picco dell’LH, ha prodotto una quantità di deficit erettili situazionali su base psicogena. Una quota delle vendite di prodotti adatti a migliorare la performance erettiva è facilmente imputabile anche a questo aspetto.

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