In questi giorni in Australia è scattato l’allarme rosso per il riscontro di un ceppo di gonococco, chiamato A8806, resistente a tutti gli antibiotici oggi disponibili, riscontrato su un turista, proveniente dall’Europa centrale, che sembra aver contratto la malattia a Sydney.

La Neisseria gonorrhoeae è un microrganismo che si trasmette tramite rapporti sessuali e orali non protetti; questo microrganismo può scatenare infezioni alla gola, agli organi genitali, uretriti, prostatiti, ed altro ancora, come ad esempio infiammazioni agli occhi.

giovanniberetta_drugsinhand
Farmaci disponibili in commercio

I sintomi principali, che caratterizzano questa patologia, sono secrezioni uretrali e/o vaginali di tipo purulento e di colore giallo-verdastro, bruciori quando si urina o si eiacula, a volte sangue nelle urine; purtroppo, in alcuni casi, non si hanno sintomi, cioè la patologia non dà disturbi di sorta ma, se questa non viene trattata, può causare febbre, infertilità, nelle donne gravidanze ectopiche ed ancora infezioni cardiache e alle meningi.

giovanniberetta_Gonorrhea_REX
Gonococco al microscopio elettronico

La farmacoresistenza non è purtroppo una situazione clinica nuova ed il ceppo di Neisseria gonorrhoeae, oggi ritrovato, era stato scontrato già nel 2009 in Giappone ed ancora altri ceppi resistenti erano stati individuati nel 2011 alle Hawaii, in California e in Norvegia.

Questa "resistenza ai farmaci in uso" purtroppo ha portato a considerare molti antibiotici, utilizzati negli anni 70, come farmaci ormai inutilizzabili, superati e non più efficaci contro i nuovi batteri più aggressivi, comparsi sulla scena in questi ultimi anni.

L’Australia e la Nuova Zelanda hanno comunque allarmato tutte le loro strutture sanitarie e tutti i medici di famiglia sono stati invitati a segnare, senza alcun indugio, eventuali nuovi casi di infezione dovuta al superbattere A8806.

 

Fonte:

 

Più informazioni: