Questa positiva notizia sulla molecola, diventata famosa in tutto il Mondo per essere stata la prima capace, per via orale, di risolvere alcuni disturbi dell’erezione, sembra emergere da una meta-analisi, fatta su 24 lavori scientifici e condotta da un gruppo di ricercatori italiani dell’Università “La Sapienza” di Roma, che ha interessato complessivamente 1622 pazienti, provenienti da diverse popolazioni miste, trattati naturalmente con questo farmaco.

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Il Sildenafil, meglio conosciuto come Viagra, è capace di inibire un enzima, la fosfodiesterasi di tipo 5, presente nei corpi cavernosi del pene ed anche nel tessuto muscolare cardiaco che ne impedisce il loro fisiologico rilasciamento.

L’uso del Viagra, bloccando questo enzima permetterebbe oltre alla vasodilatazione dei corpi cavernosi del pene, quindi un’erezione più facile, anche un controllo del volume cardiaco nei pazienti con un anomalo “ispessimento” del ventricolo sinistro ed un iniziale scompenso cardiocircolatorio.

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Si ritorna così apparentemente alle indicazioni terapeutiche per cui originariamente era stato proposto il Sildenafil, pensato infatti, all'inizio della sua sperimentazione clinica, solo come farmaco capace di risolvere alcuni problemi cardiovascolari, tipo l’angina pectoris e/o l’ipertensione.

Questa meta-analisi italiana ha un importante ruolo nel tranquillizzare tutti quei pazienti che, prendendo un inibitore delle fosfodiesterasi di tipo 5, temono l’infarto od altri problemi di natura centrale, come scompensi e problemi cardiaci.

Osservazione "negativa" è che questa analisi manca, per forza, di una valutazione sui potenziali benefici del Viagra a livello del “cuore femminile” e questo dato negativo è facilmente intuibile in quanto, come si può ben comprendere, il farmaco non ha ancora avuto chiare indicazioni come terapia capace di migliorare la risposta sessuale femminile.

Per il momento comunque accontentiamoci del dato positivo che interessa solo il sesso maschile.

 

Fontehttp://www.biomedcentral.com/1741-7015/12/185

 

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