Quest’affermazione l'ho ricavata da un interessante articolo da poco pubblicato sul Time che raccoglie alcune riflessioni di Barry Komisaruk, professore di psicologia alla Rutgers University di Newark nel New Jersey, che focalizzano alcune informazioni, ormai ben note, sul rapporto tra una regolare attività sessuale ed il nostro cervello.

Queste riflessioni possono essere sintetizzate in otto punti principali:

1) Il sesso ti fa sentire bene, è la nostra “droga” naturale e questo sembra essere sostanzialmente legato al rilascio della dopamina durante una regolare attività sessuale, e alla conseguente attivazione a livello cerebrale, da parte di questa, dei “centri della ricompensa”, gli stessi che vengono attivati dalla caffeina, dalla nicotina o dalla cocaina o altre droghe. E’ questo il motivo principale per cui si passa molto tempo a cercare il compagno o la compagna ideale.

giovanniberetta_images-36

2) Fare sesso è come prendere un antidepressivo.
Questo dato “clinico” è stato confermato da uno studio dell’Università di Albany del 2002 che, studiando 300 donne, aveva rivelato che chi aveva rapporti sessuali, senza preservativo, aveva pochissimi sintomi di tipo depressivo. I ricercatori avevano ipotizzato che alcune sostanze, contenute nel liquido seminale (estrogeni, prostaglandine ed altro), avessero proprietà antidepressive e che venivano “assorbite” in questo modo dopo una eiaculazione “libera”. Se vera questa ipotesi rimane il fatto che comunque il preservativo è un metodo di barriera sicuro contro le malattie sessualmente trasmissibili e non va mai dimenticato, soprattutto al di fuori di una relazione stabile e non finalizzata ad avere un figlio.

3) Il sesso può alterare l’umore.
Questa situazione sembra soprattutto interessare le signore; secondo una recente ricerca infatti si è osservato che circa un terzo delle signore, dopo aver fatto sesso, provano un senso di tristezza, questo atteggiamento viene detto anche disforia post-coitale e ancora non ha una giustificazione scientifica.

4) Fare sesso aumenta la soglia del dolore e fa passare il mal di testa. Quest’osservazione emerge da una ricerca tedesca fatta nel 2013 dove si osservava che circa il 60% delle donne con emicranie varie ed il 30% con cefalee più importanti, quelle a grappolo, avevano un deciso miglioramento dei sintomi negativi mentre facevano l’amore; anche la stimolazione del discusso punto G alzava in modo significativo la soglia del dolore. Tutto ancora da chiarire ma si pensa che il fare sesso aumenti la presenza di un ormone, l’ossitocina, che sembra avere importanti effetti antidolorifici. 

5) Il sesso rafforza la memoria.
Questo dato al momento sembra interessare solo i topi e viene ricavato da una ricerca del 2010 in cui si osservava che poveri topolini a cui era concesso avere diversi rapporti sessuali sviluppavano di più una regione collegata alla memoria, cioè l’ippocampo, rispetto ad altri topi a cui erano riservate poche possibilità di fare all’amore.  

6) Ma può anche diminuirla o cancellarla.
Questo fenomeno, in medichese, si chiama amnesia globale transitoria ed è una perdita della memoria temporanea ed improvvisa, non è frequentissima e colpisce una persona ogni 100.000. A scatenarla possono essere forti emozioni, traumi, stress importanti, improvvisi ed importanti cambi di temperatura ed anche un rapporto sessuale piuttosto coinvolgente.

giovanniberetta_images-37

7) Il fare sesso rilassa.
Sempre dalla ricerca sui topolini risultava che chi aveva un’attività sessuale regolare era meno stressato e più rilassato. A questo proposito comunque anche una ricerca su uomini ha rilevato che, dopo un rapporto sessuale, era più facile affrontare eventi stressanti o difficili come tenere, ad esempio, un discorso; tutto questo sembrerebbe legato forse al consumo di adrenalina post-orgasmo con relativa diminuzione della pressione arteriosa.

8) Il sesso fa dormire meglio.
Questo vale più per gli uomini che per le donne perché, dopo l’eiaculazione e il relativo orgasmo, una parte del cervello, conosciuta come corteccia prefrontale, va in stallo per il rilascio dell’Ossitocina e della Serotonina sostanze che determinano un’immediata sonnolenza.

 

Fonte:

 

Altre informazioni: