Oramai l’utilizzo della messaggistica istantanea e non, è entrata prepotentemente nelle nostre abitudini quotidiane. 

Gli studenti di psicologia della Penn State Harrisburg University Americana hanno pubblicato sulla rivista Social Science Journal le modalità di utilizzo degli SMS (Short Message Service) in condizioni assurde. Sono emersi scenari definiti socialmente inaccettabili che possono creare nel tempo importanti risvolti psicologici che rischiano di estraniare l’individuo dalle attività quotidiane.

Alcuni esempi che dovrebbero entrare a far parte del galateo e del bon ton e rientrare nei principi di maleducazione, è il messaggiare mentre si sta dialogando faccia a faccia con qualcun'altro, durante il lavoro, in chiesa, al camposanto, durante le lezioni o ancor peggio durante la attività sessuale. L’esempio più assurdo ed innaturale che è emerso è quello di messaggiare o inviare foto durante la celebrazione del matrimonio.

 

Metodo dello studio

Agli studenti universitari intervistati che avevano un’età media di 20 anni è stato chiesto, attraverso la somministrazione di appositi questionari, di indicare in quali situazioni utilizzavano gli sms (invio o ricezione) valutando 33 situazioni inappropriate.

 

Risultati

  • Il 75% degli intervistati riceveva e mandava oltre 100 messaggi al giorno e controllava (maniacalmente) il telefono 16 volte ogni ora
  • il 90% messaggiava durante il pranzo o la cena
  • l’80% in bagno
  • il 70% al cinema
  • il 75% al lavoro o durante una lezione
  • il 20% durante funzioni religiose 
  • il 10% durante un funerale
  • il 7% durante l’attività sessuale

La cosa più sconcertante è che tutti erano consapevoli che erano comportamenti inappropriati al limite del patologico, ma nonostante questo lo si faceva lo stesso, quasi come se fosse un gesto istintivo ed irrefrenabile.

Sono convinto che se non si ha l’accortezza di informare i giovani sui possibili risvolti oscuri dal punto di vista psicologico di tali nuovi atteggiamenti prima o poi qualcuno scoprirà la “Sindrome da sms ossessivo-compulsivo”. 

 

Sorgente: 

Popular Science Aprile 2015 http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0362331915000300