Le nostre mogli ci chiamano “i due gemellini”, ringrazio del diminutivo in “ini” che rende più giovani di quanto non sostenga l'anagrafe a proposito di noi androsauri.

 

In effetti con Giovanni Beretta di cose insieme se ne è fatte soprattutto nel campo della infertilità maschile: pubblicato libri e articoli, moderato congressi. Di seguito i links relativi alle nostre più recenti esperienze.

Una di queste pubblicazioni è piaciuta particolarmente a livello internazionale (vedi il link), ove si dimostrava che i benefici della chirurgia del varicocele a livello di qualità del seme potevano essere transitori. 

In effetti la rivista internazionale on-line “Urology Today” ci ha chiesto di farci sopra un po' di filosofia.
Fare filosofia su dati scientifici non è certo una delle imprese più facili, abituati come siamo alla massima cautela nelle conclusioni, ma tant'è, e abbiamo cominciato a lambiccarci il cervello, ad assassinare biblioteche, a consumare telefoni e computer e questo è il risultato.
Risultato accettato e pubblicato dalla rivista in oggetto, senza cambiare una virgola, dopo due mesi di “pensamenti”.

Le vie attraverso le quali siamo giunti a quel risultato sono abbastanza complesse, se avete voglia di leggerle basta vedere l'articolo completo, qui presentiamo (di comune accordo) solo i punti arrivo.

In sintesi: lo spermiogramma serve a poco nella valutazione della fertilità maschile, serve di più valutare la qualità della “linea di montaggio” degli spermatozoi.

 

Le seguenti sono le conferme attualmente esistenti in letteratura:

  1. La capacità di indurre gravidanza appare correlata a determinati assetti genetici, cui non sempre corrispondono valori del liquido seminale nel range di normalità (Sato et al. 2015).
  2. Il diabete altera la fertilità alterando l' ordine dei cromosomi dentro il nucleo, scarsi sono gli effetti sullo spermiogramma (Tobias et al 2015).
  3. La capacità teorica di induzione di gravidanza cala in relazione al tempo di ricerca figli, indipendentemente dallo spermiogramma, e miglioramenti dello sperma ottenuti con terapia possono essere ininfluenti ai fini della infertilità di coppia, se il tempo di ricerca figli eccede i 3-5 anni (Al-Ghazo et al. 2011).
  4. La terapia con antiossidanti in pazienti con gravi alterazioni spermatiche migliora i risultati della fecondazione assistita e l' ordine dei cromosomi degli spermatozoi, senza modificare lo spermiogramma (Tempest et al. 2005, Cavallini et al. 2012).

 

Conclusioni: la fertilità non è fatta di numeri ma di uomini e donne.

 

Fonte:

http://www.urotoday.com/2014-09-18-02-47-34/male-infertility/82146-subsequent-impaired-fertility-with-or-without-sperm-worsening-in-men-who-had-fathered-children-after-a-left-varicocelectomy-a-novel-population-beyond-the-abstract.html 

Bibliografia:

  1. Sato Y, Tajima A, Tsunematsu K, Nozawa S, Yoshiike M, Koh E, Kanaya J, Namiki M, Matsumiya K, Tsujimura A, Komatsu K, Itoh N, Eguchi J, Imoto I, Yamauchi A, Iwamoto T. An association study of four candidate loci for human male fertility traits with male infertility. Hum Reprod. 2015; 30: 1510-4.
  2. Tobias DK, Gaskins AJ, Missmer SA, Hu FB, Manson JE, Buck Louis GM, Zhang C, Chavarro JE. History of infertility and risk of type 2 diabetes mellitus: a prospective cohort study. Diabetologia. 2015; 58: 707-15.
  3. Al-Ghazo MA, Ghalayini IF, al-Azab RS, Bani-Hani I, Daradkeh MS. Does the duration of infertility affect semen parameters and pregnancy rate after varicocelectomy? A retrospective study. Int Braz J Urol. 2011; 37:745-50.
  4. Cavallini G, Magli MC, Crippa A, Ferraretti AP, Gianaroli L. Reduction in sperm aneuploidy levels in severe oligoasthenoteratospermic patients after medical therapy: a preliminary report. Asian J Androl. 2012;14:591-8.
  5. Tempest HG, Homa ST, Zhai XP, Griffin DK. Significant reduction of sperm disomy in six men: effect of traditional Chinese medicine. Asian J Androl. 2005;7:419–25.