La vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV) sembra non interessare il sesso maschile; infatti, mentre il vaccino è già stato somministrato, nei paesi sviluppati, ad oltre 80 milioni di ragazze, per gli adolescenti di sesso maschile, negli Stati Uniti d’America, solo il 13,9% sembra essere stato sottoposto a questa vaccinazione.

L’HPV sappiamo che rappresenta l’infezione a trasmissione sessuale più comune alle nostre latitudini, con più del 50% di uomini e donne, sessualmente attivi, che la contraggono nell’arco della vita.

La maggior parte delle infezioni non dà sintomi ma se prolungata può causare patologie fastidiose e anche tumori.

 

                        

                                                          Virus HPV

La categoria maggiormente a rischio tra i maschi sembra essere rappresentata dagli uomini che fanno sesso con altri uomini ma il rischio di contagio non esclude alcun uomo e, secondo i ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta che hanno recentemente pubblicato uno studio su 9.554 uomini, le patologie correlate all’Hpv comprendono anche molti tumori a livello anale, del pene ed orofaringei.

Il vaccino oggi più utilizzato è quello tetravalente e questo dovrebbe essere raccomandato ed indicato ai giovani maschi di età compresa tra gli 11 ed i 12 anni.

Un dato significativo, che emerge da questo studio epidemiologico statunitense e che fa riflettere, è che il 24% dei genitori crede che il vaccino non sia necessario perché "il loro bambino non è ancora attivo da un punto di vista sessuale", perché il vaccino non è sicuro e che può avere anche importanti effetti collaterali.    

Questi dati ci indicano una cattiva e molto limitata informazione, da parte dei genitori (mamme comprese) sull’utilità e sulla necessità di vaccinare i propri figli maschi, anche se sono in età prepuberale.

 

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26504124