Un recente studio, condotto presso il Dipartimento di Urologia della Mayo Clinic a Rochester nel Minnesota ed ora pubblicato su Nature Reviews Urology, riconfermerebbe che questo approccio chirurgico rimane il gold-standard nel trattamento dei disturbi dell’erezione che non rispondono alle terapie farmacologiche oggi a disposizione.

I progressi che si sono avuti nella progettazione di questi dispositivi ed il miglioramento delle tecniche chirurgiche hanno ridotto le percentuali di infezioni immediate nel post-intervento e di malfunzionamento della protesi ed hanno aumentato il grado di soddisfazione generale degli uomini sottoposti a questo tipo di interventi.

 

             

 

Le strategie chirurgiche utilizzate possono comprendere anche l’uso di procedure aggiuntive, ad esempio falloplastiche ventrali, sezioni del legamento sospensore del pene, manovre per rimuovere la fibrosi e per correggere l’eventuale curvatura del pene in presenza di una Induratio Penis Plastica ed altro ancora.

Le complicanze di questo tipo di chirurgia possono essere perforazioni dell’uretra, del relativo corpo spongioso o dei corpi cavernosi, "sposizionamento" dei cilindri, erosioni varie e naturalmente infezioni o deformazioni non previste dell’asta del pene ed altro ancora.

 

                     

 

Detto questo, però, bisogna anche aggiungere che tutte le rivalutazioni a distanza di questa specifica e particolare chirurgia sono positive, sia riguardo alla durata che alla “meccanica” di questi dispositivi protesici sia sulle possibili infezioni post-chirurgiche tardive; positive sono anche le percentuali di soddisfazione sempre più elevate dei maschi che hanno deciso di intraprendere questa strada terapeutica.

L’assenza attuale di valide alternative, a parte quelle farmacologiche, fanno prevedere che questo tipo di chirurgia sia destinato a rimanere un punto fermo, ancora per molto tempo, nel futuro prossimo venturo, nella terapia di tutti quei casi in cui non si riesca appunto ad ottenere una valida risposta utilizzando tutte le diverse e varie strategie farmacologiche oggi a disposizione.

 

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=A+practical+overview+of+considerations+for+penile+prosthesis+placement.

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/5167-10-consigli-mantenere-erezione.html