Il primato nordamericano spetta ai chirurghi del Massachusetts General Hospital di Boston che hanno trapiantato un nuovo pene, prelevato da un cadavere, ad un uomo di 64 anni che aveva subito la rimozione del suo organo genitale a causa di un problema oncologico.

L’intervento è durato 15 ore ed i chirurghi, che hanno eseguito l’intervento, sono cautamente ottimisti sul positivo esito della complessa strategia chirurgica che ho coinvolto un agguerrito team di 12 specialisti chirurghi e altri 30 sanitari.

 

 

E’ un intervento sperimentale inserito in un programma di ricerca iniziato ed attivato per cercare di risolvere i gravi problemi post-bellici che hanno interessato i veterani americani, vittime di gravi lesioni a livello dei genitali e della pelvi a cui si sono aggiunti anche malati oncologici o con esiti da traumi importanti, secondari ad un incidente stradale.

E’ proprio un altro paziente con ustioni importanti a livello pelvico, dopo un incidente stradale, è pronto a subire il trapianto, il secondo negli Stati Uniti d'America, appena sarà trovato un altro donatore.

L’operato invece tra poche settimane dovrebbe, se tutto va bene, riprendere le sue funzioni urinarie e, tra qualche mese, si spera nel recupero anche della sua funzione sessuale.

Curtis L. Cetrulo, il medico che ha diretto il numeroso team chirurgico, sembra avere, su queste tematiche, un atteggiamento molto positivo.

 

 

Comunque anche altre strutture sanitarie nordamericane sono pronte a fare questo "passo" e stanno pianificando altri trapianti di pene; così i chirurghi della Johns Hopkins University School of Medicine hanno già in lista d’attesa, per tale tipo di intervento, un militare veterano ferito gravemente in Afghanistan.

L’intervento ha un costo che si aggira intorno ai 50 - 75 mila dollari ma dobbiamo ricordare che dal 2001 al 2013 sono ben 1367 i militari che hanno subito gravi lesioni belliche a livello del proprio apparato genito-urinario e si tratta in buona sostanza, anche se sono chiamati veterani, di ragazzi con un’età compresa tra i 18 e i 20 anni.

Due fino ad ora sono stati i trapianti di pene eseguiti nel Mondo e segnalati in letteratura; uno eseguito nel 2006 in Cina, fallito, ed uno più recente nel 2014 in Sud Africa con esito positivo.

Si tratta ora comunque di perfezionare la complessa tecnica chirurgica e di aumentare il più possibile le conoscenze specifiche immunologiche per ridurre o addirittura eliminare la necessità di utilizzare farmaci anti-rigetto.

 

Fonte:

http://www.nytimes.com/2016/05/17/health/thomas-manning-first-penis-transplant-in-us.html

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/news/andrologia/5926-trapianto-pene-arrivo-figlio.html