Quest’associazione molto discussa tra inibitori della 5-alfa riduttasi, cioè la Finasteride e la Dutasteride e vita sessuale maschile, data un po’ per scontata come negativa e sospettata in numerosi lavori scientifici sembra ora riconsiderata da un ultimo lavoro epidemiologico, recentemente pubblicato sul British Medical Journal, dal Surveillance Program Boston Collaborative Drug della Boston University School of Public Health di Lexington nel Massachusetts.

Su questo tema si è formata negli ultimi anni una nutrita folla di avversari e nemici contro questa classe di farmaci e anche la creazione di una Fondazione di ricerca sulla cosiddetta sindrome post-Finasteride per studiare e valutare tutti i potenziali ed eventuali effetti collaterali sessuali, compresa una possibile disfunzione erettile, legati all’utilizzo di questi farmaci.

 

             

 

La Finasteride prima ed ora anche la Dutasteride sono farmaci che erano nati per trattare l’ipertrofia prostatica benigna ma, visto il loro meccanismo d’azione che blocca la produzione del metabolita attivo del Testosterone, cioè il Diidrotestosterone, sono stati largamente riciclati in campo dermatologico nel tentativo, spesso vano, di contrastare la caduta dei capelli legata alla presenza di questo ormone maschile per eccellenza, cioè le cosiddette alopecie androgenetiche.

Particolarmente colpiti sembrano, in molti casi, i giovani aspiranti calvi, senza problemi sessuali prima della terapia, e che per altro utilizzano questi farmaci in modo sempre sotto dosato.

 

   

 

Per verificare questo dibattuto problema clinico e stimare eventualmente il rischio di avere un problema erettivo i ricercatori sono andati a studiare le cartelle cliniche, presenti in uno dei più importante archivio del Regno Unito, scovando 70.000 uomini che presentavano una ipertrofia prostatica benigna, senza problemi sessuali associati, a cui erano stati prescritti per l'ipertrofia della prostata gli inibitori dell 5-alfa-reduttasi tra il 1992 e il 2011, hanno poi identificato 500 uomini a cui era stata data della Finasteride, a dosaggi appropriati per contrastare la caduta dei capelli, ed infine 12.000 uomini "puliti" come gruppo di controllo.

Alla fine di questa complessa e ponderosa ricerca epidemiologica queste sembrano essere le conclusioni cui i ricercatori sono giunti: nel maschi con problemi alla prostata l’incidenza del un eventuale problema erettile non aumentava in modo significativo tra i vari gruppi considerati e l’eventuale comparsa del problema era direttamente correlato solo al tempo della durata dell’ipertrofia prostatica benigna indipendentemente dal trattamento subito.

 

                

 

Anche per gli uomini con alopecia i risultati non sono dissimili e, sia per gli uomini trattati che non, l’incidenza di un problema sessuale sembra praticamente sovrapponibile.

In estrema sintesi questi risultati non sembrerebbero confermare il rischio di deficit erettivi legati all’assunzione degli inibitori della 5-alfa reduttasi.

Attendiamo ora ulteriori ed eventuali conferme "positive" a questo controverso e molto dibattuto problema terapeutico.

 

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27659058

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/news/andrologia/3874-calvi-fertili-effetti-finasteride-fertilita.html

http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/630-disturbi-erezione-desiderio-sessuale-finasteride-dutasteride.html