Una coppia sub fertile a cui si è detto come la carenza di spermatozoi decenti nel liquido seminale sia la causa principale del problema entra, nella maggioranza dei casi, in uno stato mentale in cui è chiara la percezione, emotiva quanto reale, del problema. L’espressione anglosassone “ struggling for kids” che identifica i soggetti sub fertili rende abbastanza bene l’idea. Noi lo traduciamo con “ansia procreativa” ma, a ben vedere, la traduzione letterale è un poco più pesante.

Siamo stati abituati, fin dalle elementari, a pensare in termini del tipo ” ad ogni problema corrisponde una soluzione “ che può essere cercata, trovata ed applicata, magari con successo. Se la sub fertilità fosse traducibile in una equazione come quelle di secondo grado, di ginnasiale memoria, a forza di provare e studiare deve uscire il risultato, incontrovertibile e riproducibile. Peccato che non sia così semplice. Le variabili che entrano nel determinismo della fertilità di coppia sono talmente tante che possono incasinare i più fini cervelli.

Tuttavia il sistema “ dammi un problema da risolvere” ha generato il progresso. Non è poco pensare che l’ ingegno medico ha fatto sparire diverse malattie e allungato sensibilmente la vita. Però è anche vero che ha generato l’inquinamento e il riscaldamento globale, figlio della crescita demografica e della umana scelleratezza.

Uno studio comparso in Novembre su Andrology, prestigiosa rivista scientifica, ha dimostrato come l’applicazione di calore ai testicoli sia fonte di notevole malfunzione degli stessi ancorché reversibile in qualche mese ma solo se di breve durata. Il dato, finora di tipo esperienziale, era arcinoto, ma mancava un dimostrazione chiara.

Un altro dato è l’età paterna, spostata decisamente in avanti. Senza entrare le merito di ogni magagna legata all’età, è sufficiente assumere che ogni giorno di vita in più espone a fattori negativi di varia pesantezza.

Il pensiero quindi corre ad un oggetto, ubiquitario, incontrovertibile figlio del progresso, che è entrato nell’uso comune di quasi tutte le cosiddette civiltà avanzate. L’uso è giornaliero, dura spesso diverse ore se non addirittura è costante. E’ la comune seggiola, creata dall’uomo, unica specie dell’orbe terracqueo che, oltre averla inventata, se ne serve. Visto che i testicoli, nell’uomo, abitano quasi all’esterno proprio per favorire lo smaltimento del calore prodotto dalla frenetica attività di produzione di spermatozoi, viene facile fare un piccolo esperimento. Applicando un termometro a sonda sullo scroto, l’oggetto è facilmente reperibile in qualsiasi negozio di ricambi auto, si può monitorare la temperatura durante tutta la giornata a casa come in macchina o in ufficio se non anche in palestra. Ci si farà così un’idea neanche troppo approssimativa di come il “pacco” si surriscalda andando in tilt. Poi si fa un esercizio di “ Problem Solving”.