Questo dato sembra emergere da un recente studio, condotto da alcuni ricercatori turchi del Dipartimento di Urologia dell’Università di Ordu e pubblicato ora sull’Archivio italiano di Urologia, Andrologia, organo ufficiale della Società Italiana di Ecografia Urologica e Nefrologica.

La ricerca ha voluto valutare se era presente un’eventuale correlazione tra disfunzioni dell’erezione e i diversi gruppi sanguigni conosciuti: A, B, AB, 0.

 

  Gruppo sanguigno

 

Lo studio si è articolato su 350 persone, valutate nell’arco di tempo di tre anni: dall’Aprile 2012 all’Aprile 2015. I pazienti, già omogenei per età, fumo, uso di alcol, presenza di altre comorbilità, come ipertensione, diabete ed altro ancora, sono stati semplicemente divisi in due gruppi: chi aveva problemi erettivi e chi no.

La presenza di un problema all'erezione è stata valutata tramite l'International Index of Erectile Function-5 (IIEF-5), creato allo scopo di fornire un questionario sensibile e specifico per valutare la presenza di una disfunzione erettile.

Nel rispondere alle domande si deve tenere sempre conto dell’attività sessuale relativa agli ultimi sei mesi.

Con il questionario IIEF-5 si ottengono dei punteggi (indicati a fianco delle risposte scelte) che sommati danno poi un risultato finale tale da consentire di dire che:

da 22 a 25 l'attività sessuale è da considerarsi normale;

da 17 a 21 siamo in presenza di disfunzione erettiva lieve;

da 12 a 16 si manifesta una disfunzione erettile lieve-moderata;

da 8 a 11 si tratta di una disfunzione erettile moderata;

da 5 a 7 siamo invece in presenza di una grave disfunzione erettile.

 

             

 

Si sono così selezionati 111 maschi con problemi ad avere un’adeguata erezione e 239 senza problemi erettivi.

Valutate tutte le variabili statistiche, analisi di regressione logistica compresa, dei vari gruppi considerati il rischio di avere un problema all’erezione, rispetto ai soggetti di gruppo sanguigno 0, era maggiore di 3.9 volte per i soggetti di gruppo A, di 3.5 per il gruppo B e di 4.7 volte maggiore per i soggetti con gruppo AB.

 

   

 

Detto questo, ora potrebbe forse diventare utile, anche per arrivare ad avere una più chiara e precisa idea di natura clinica, chiedere ai nostri uomini, con problemi all’erezione, a quale gruppo sanguigno essi appartengano.

 

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28073191

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html