La curcuma migliora il liquido seminale: questa conferma ci arriva da un recente lavoro condotto da un gruppo di ricercatori iraniani dell’Università delle Scienze Mediche di Teheran e ora pubblicato sulla rivista “Phytotherapy Research”. 

E’ uno studio clinico, condotto a random, in doppio cieco, con placebo; per questa ricerca sono stati presi in considerazione 60 uomini con problemi di fertilità, visti presso il Centro di Sterilità dell’Unità di Urologia dell’Università di Teheran, divisi in due gruppi uguali di 30 persone, mentre al primo è stata data una dose di 80 mg al giorno di Curcumina in nanomicelle al secondo invece è stato somministrato un placebo per 10 settimane.

 

 

A questo punto, fatte tutte le misurazioni statistiche correttive a livello antropometrico, attività fisica ed altro ancora, sono stati riesaminati a fine terapia i parametri seminali dei due gruppi di pazienti, rivalutate tutte le principali sostanze tossiche che si formano per colpa dei radicali liberi, che sono in sostanza i marker dello stress ossidativo, come la malondialdeide, la Proteina C Reattiva e i fattori infiammatori; infine sono stati dosati anche gli ormoni coinvolti, a livello dell’epitelio seminale, nella produzione degli spermatozoi sempre in entrambi i gruppi di infertili considerati.

 

 

 

In estrema sintesi si è così visto che le differenze positive, statisticamente significative, rispetto ai valori di partenza, tra il gruppo trattato e quello che aveva preso solo il placebo, riguardavano soprattutto i principali parametri del liquido seminale (il numero totale, la concentrazione per millilitro e la motilità attiva degli spermatozoi) che erano decisamente migliorati alla fine del trattamento naturalmente solo nel gruppo che aveva preso la curcumina.

 

 

La curcumina in nanomicelle sembrerebbe in questa ricerca avere migliorato nel plasma dei dispermici, che l’avevano presa, anche le sue capacità antiossidanti con la riduzione dei livelli di malondialdeide, di Proteina C Reattiva e di tutti i fattori legati ad una possibile necrosi cellulare rispetto a chi aveva preso solo il placebo.

Questi dati sulla curcuma sembrerebbero molto interessanti e comunque da tener presenti come eventuale base per ulteriori conferme attraverso studi con numeri più pesanti.

 

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29193350

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1446-antiossidanti-radicali-liberi-fertilita-maschile.html

http://www.medicitalia.it/news/andrologia/4355-ginseng-fertilita-maschile.html