Fumo sigaretta

Un nuovo studio condotto in Giappone dal Japan's National Centre for Global Health and Medicine ha messo in evidenza l'associzione tra il fumo di sigaretta e la perdita di udito.

L’obbiettivo dello studio è stato quello di determinare l’associazione tra fumo, intensità del fumo e cessazione dell'abitudine al fumo con il rischio di perdita dell'udito in una grande coorte giapponese. Lo studio, infatti, ha coinvolto 50195 partecipanti, di età compresa tra 20 e 64 anni e privi di perdita uditiva allo stato basale. I partecipanti sono stati seguiti per 8 anni: sono stati eseguiti test audiometrici ogni anno per identificare la perdita dell'udito a 1 e 4 kHz. Durante il follow-up, 3532 soggetti hanno sviluppato perdita di udito ad alta frequenza e 1575 hanno sviluppato perdita di udito a bassa frequenza. E’ stato messo in evidenza che il rischio della perdita di udito ad alta e bassa frequenza è aumentato con il numero di sigarette fumate al giorno. L'analisi ha mostrato un calo del rischio della perdita di udito dopo aver smesso di fumare. Chi aveva smesso di fumare, però, assisteva a una riduzione del rischio solo se erano passati almeno cinque anni. Il fumo, dunque, sembrerebbe essere associato ad un aumento del rischio di perdita di udito, specialmente all'alta frequenza, con una associazione dose-risposta.

Questo studio è quello che finora ha esaminato l'associazione tra l'ipoacusia e il fumo tra il maggior numero di individui. Smettere di fumare elimina virtualmente l'aumento del rischio di perdita dell'udito, ma devono trascorrere almeno 5 anni dalla cessazione dell’abitudine al fumo. Lo studio enfatizza la necessità del controllo dei livelli di tabacco per prevenire o ritardare lo sviluppo della perdita di udito.

Fonte: Nicotine & Tobacco Research - Marzo 2018