Sono recentemente stati pubblicati i risultati di uno studio randomizzato sul trattamento della fibrillazione atriale, che confronta i risultati dell'ablazione percutanea con quella chirurgica mininvasiva, mediante radiofrequenza (studio FAST).

Nei pazienti in fibrillazione atriale, già trattati con ablazione percutanea fallita, non responsivi a terapia medica, affetti da dilatazione atriale sinistra ed ipertensione, il trattamento minivasivo chirurgico, permette una significativa libertà da ricorrenza di fibrillazione atriale ad un anno di distanza dalla procedura.

L'incidenza di eventuali possibili complicanze nei pazienti trattati chirurgicamente,  non va a mio avviso in alcun modo a ridurre i vantaggi di tale procedura, nei confronti di una patologia che per il paziente risulta estremamente invalidante, ma da cui si può guarire.

Fonte: http://circ.ahajournals.org/content/early/2011/11/13/CIRCULATIONAHA.111.074047.abstract

 

Fibrillazione atriale