Le infezioni della ferita chirurgica ed intraaddominali sono una delle più frequenti complicanze dopo un intervento chirurgico addominale.

 

E' stato ipotizzato un rapporto diretto tra quantità di chiacchiere e distrazioni del team di chirurghi e numero di infezioni ma fino ad oggi le evidenze a favore erano scarse.

Un recente studio prospettico osservazionale condotto da ricercatori elvetici in un ospedale svizzero ha studiato questa relazione e le conclusioni raggiunte sono interessanti.

167 interventi chirurgici addominali non laparoscopici non eseguiti in urgenza di durata media di alcune ore sono stati considerati.

Per ogni intervento è stata registrata la comparsa di un'infezione della ferita chirurgica ed intraaddominale nel postoperatorio che si è verificata complessivamente nel 14.4% dei pazienti (8.4% intraaddominale e 6% della ferita chirurgica).

Durante ogni intervento sono state registrate le comunicazioni verbali tra membri dell'equipe suddividendole in comunicazioni relative all'intervento in corso e comunicazioni su altri argomenti.

L' analisi, dopo aver considerato gli altri fattori di rischio noti per lo sviluppo di un'infezione, ha dimostrato che la comunicazione attinente al caso era associata ad un minor numero di infezioni mentre le comunicazioni non attinenti, soprattutto nelle fasi conclusive dell' intervento e durante la chiusura della parete addominale sono risultate associate ad una maggiore incidenza di infezioni.

In conclusione, sembrerebbe ovvio limitare la comunicazione a quella attinente al caso per ridurre le infezioni, tuttavia gli Autori osservano, a mio giudizio correttamente, che un buon 'clima' in sala operatoria favorisce un buon lavoro di squadra con effetti positivi noti sull'esito dell'intervento.

Proibire quindi la comunicazione non attinente al caso potrebbe aumentare la tensione e lo stress del team con conseguenze negative. Sembrerebbe quindi più appropriato quindi suggerire brevi pause durante l' intervento, soprattutto prima della chiusura della ferita chirurgica raggiungendo entrambi gli obiettivi, ovvero un team rilassato e una minore incidenza di infezioni.

 

Fonte:

BJS 2015;1718-25

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26434921