Da un recente studio americano è emerso che i genitori non sono adeguatamente informati a riguardo del dolore testicolare nel bambino e del rischio correlato di torsione testicolare.

L’incidenza della torsione testicolare riportata in letteratura è di 1 caso ogni 1.400-4.000 maschi di età inferiore ai 25 anni, con un maggiore picco tra i 12 e i 18 anni e con un rischio di asportazione del testicolo (orchiectomia) nel 30-50% dei casi. Per torsione testicolare si intende una torsione del funicolo spermatico sul proprio asse, che provoca un intenso e improvviso dolore testicolare associato ad un rigonfiamento scrotale. La torsione a carico del funicolo spermatico comporta una stasi venosa e una riduzione o arresto del flusso arterioso a carico del testicolo, responsabile di una necrosi ischemica. Per tale motivo, la torsione testicolare rappresenta una reale urgenza (scroto acuto) che richiede un’immediata diagnosi, clinica ed ecografica, e un trattamento chirurgico tempestivo al fine di salvaguardare la vitalità del testicolo.

Il rischio di orchiectomia è correlato al tempo trascorso tra la comparsa dei sintomi e l’intervento chirurgico. Infatti, l’esplorazione scrotale eseguita entro le 6 ore permette di salvare il testicolo nel 90% dei casi, mentre dopo le 18-24 ore l’orchiectomia è inevitabile. In età pediatrica il rischio di orchiectomia risulta essere più alto a causa di una ritardata diagnosi, spesso correlata ad una sottovalutazione del dolore testicolare da parte dei genitori.

Per tale motivo, gli autori americani hanno condotto uno studio per valutare la conoscenza del dolore e della torsione testicolare nell’ambiente familiare. E’ stato somministrato un questionario anonimo ai familiari di 479 pazienti urologici e di 59 pazienti caso-controllo di sesso maschile.

Dall’analisi è emerso che il 60% dei genitori non era a conoscenza della torsione testicolare, mentre solo un terzo della popolazione conosceva la suddetta patologia. Di questi, il 34% ne era stato informato da un amico o da un parente, il 18% dai media (televisione, giornali, internet) mentre solo il 17% dal pediatra curante.

Per quanto riguarda il comportamento dei genitori di fronte ad un figlio con eventuale dolore testicolare, è emerso che il 74% della popolazione avrebbe chiamato o portato il proprio figlio dal pediatra curante o condotto il bambino presso il PS entro un’ora dalla comparsa della sintomatologia dolorosa; mentre, nelle ore notturne o nel week-end, il bambino sarebbe stato condotto in PS nell’80% dei casi.

Sebbene lo studio presenti delle limitazioni (mancanza di dati demografici e livello di istruzione dei genitori, maggiore numero di genitori di figli provenienti da un reparto urologico e quindi con maggiore probabilità di conoscenza della patologia), gli autori confermano come in età pediatrica il rischio di orchiectomia, a seguito di una torsione testicolare, sia estremamente elevato a causa di una ritardata diagnosi correlata non solo dall’età del paziente, ma soprattutto per la mancata conoscenza da parte dei genitori del dolore testicolare e delle sue complicanze.

Dallo studio è emerso, infatti, che la principale fonte di informazione risulta essere quella informale (amici, parenti), ma che ovviamente non può essere considerata valida visto che in età pediatrica il rischio di orchiectomia risulta elevato e soprattutto perché nel 90% dei casi la torsione testicolare colpisce pazienti con familiarità negativa per la suddetta patologia. Per tale motivo, le informazioni ricevute da un parente potrebbero non essere corrette, così come le notizie apprese da alcuni siti internet non essere attendibili. Ovviamente, questi fattori portano a una non corretta considerazione del dolore testicolare come reale urgenza, con la conseguenza di una ritardata diagnosi e quindi di un maggior rischio di orchiectomia nei bambini. Rischio che, ovviamente, riguarda anche i pre-adolescenti in considerazione della mancata comunicazione della sintomatologia dolorosa ai propri genitori.

Per tale motivo, gli autori ritengono fondamentale un’appropriata e maggiore informazione dei genitori a riguardo della torsione testicolare, al fine di consentire una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo. Tale informazione dovrebbe avvenire medianti degli appropriati consulti con il pediatra curante e, nel caso dei pre-adolescenti, mediante incontri formativi nell’ambito scolastico.

 

Fonti: J Ped Urol 2016; 12(3):166.e1-166.e8