Recentemente è stato condotto uno studio prospettico presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che ha evidenziato l’efficacia della sclerosi percutanea per il trattamento delle cisti spleniche congenite in età pediatrica.

Le cisti spleniche sono delle lesioni a carico della milza, che colpiscono il 2% della popolazione e con maggiore incidenza i bambini ed i giovani adulti. Il trattamento delle cisti spleniche è indicato nei pazienti sintomatici per l’insorgenza di complicanze (compressione, infezione, emorragia o rottura della cisti) oppure per lesioni di grosse dimensioni. Il trattamento delle suddette cisti si è evoluto negli ultimi decenni, infatti, mentre nel passato l’unica terapia era quella chirurgica (splenectomia, emisplenectomia), oggi si tenta di optare verso tecniche che permettono di preservare il parenchima splenico, in maniera da ridurre i rischi infettivi correlati alla splenectomia, in particolare in età pediatrica.

Le cisti spleniche sono classificate in parassitarie e non parassitarie. Tra le prime, le più frequenti sono certamente le cisti da Echinococco, soprattutto nei paesi ad elevata endemia. Le cisti non parassitarie, invece, si distinguono in congenite e pseudocisti. Le lesioni congenite sono di solito benigne e hanno un’eziologia sconosciuta, mentre le pseudocisti sono spesso secondarie a traumi a carico della milza.

milzaCisti splenica di 20 cm visualizzata alla RMN addome in proiezione trasversale (A) e coronale (B).

Gli Autori hanno condotto uno studio prospettico al fine di verificare l’efficacia della sclerosi percutanea nel trattamento delle cisti spleniche congenite, impiegando come agente sclerosante l’alcool etilico e la minociclina cloridato (antibiotico con azione sclerosante).

La procedura è stata eseguita in anestesia generale. L’agente sclerosante (alcool etilico 95%) è stato introdotto all’interno dalla cisti, previo posizionamento ecoguidato di un catetere di piccolo calibro (pig-tail) e svuotamento del contenuto liquido della cisti. Dopo 30 minuti, l’agente sclerosante è stato completamente aspirato e lasciato il drenaggio all’interno della cavità cistica. Dopo 24 ore, è stato eseguito un secondo bolo di alcool etilico e successivamente, dopo 30 minuti, sostituito con 10 ml di minociclina cloridato 10%.

La procedura è stata eseguita esclusivamente nei pazienti sintomatici o con cisti spleniche di dimensioni superiori a 50 mm. Tutti i pazienti hanno ricevuto una terapia antibiotica per 7 giorni e, durante il follow-up, sono stati sottoposti a controlli ecografici per valutare eventuali variazioni volumetriche della cisti (ogni 3 mesi nel primo anno, ogni 6 mesi nel secondo anno e successivamente controlli annuali).

Dall’Aprile 2008 al Dicembre 2014 sono stati sottoposti a sclerosi percutanea 15 pazienti (8 maschi, 7 femmine) con cisti spleniche e con età media di 12 anni (range 3 – 17 anni). Di questi, 7 bambini risultavano sintomatici ed in 6 casi, all’esame obiettivo, la massa addominale era palpabile. Al momento della diagnosi, la dimensione media della cisti è stata di 94 mm (range 30 – 230 mm). In tutti i pazienti gli esami ematochimici sono risultati negativi per infezioni batteriche e da Echinococco, e l’esame citologico del liquido ha escluso la presenza di cellule maligne o la presenza di atipie cellulari.

La procedura è stata eseguita una sola volta in 11 pazienti (73%), 2 volte in 3 casi (20%) e 4 volte in un solo caso (7%). Il tempo medio di degenza è stato di 2 giorni nei pazienti sottoposti al primo trattamento (range 1 – 5 giorni) e al secondo trattamento (range 1 – 2 gg), mentre di un solo giorno nei successivi ricoveri. 

Nessuna complicanza intra-procedurale è stata riportata; mentre, in un solo paziente è stata riscontrata nell’immediato decorso post-procedurale la presenza di una raccolta retro-vescicale, ma risoltasi spontaneamente dopo 3 giorni.

Ad un follow-up medio di 30 mesi (range 3 – 79 mesi), gli Autori hanno ottenuto i seguenti risultati:

  • completa regressione della cisti nel 20% dei casi;
  • riduzione delle dimensioni della cisti nel 67% dei casi;
  • nessuna recidiva a seguito della procedura di sclerosi;
  • nessun intervento chirurgico è stato necessario per l’asportazione della residua cisti, trattandosi di lesioni asintomatiche e di dimensioni inferiori a 50 mm.

sclerosiCisti splenica all'esame ecografico (A) e alla TC addome (B). La sclerosi ha consentito la netta riduzione della cisti (C e D)

In considerazione dei risultati, gli Autori ritengono che la sclerosi percutanea con alcool etilico, se eseguita da un esperto radiologo interventista, risulta essere una procedura sicura ed efficace per il trattamento delle cisti spleniche congenite in età pediatrica e che la suddetta procedura, in caso di fallimento, non controindica il bambino a sottoporsi ad un eventuale e successivo trattamento chirurgico.

 

Fonte: J Pediatr Surg 2016 (51):1480-1484