Brutte notizie dagli Stati Uniti per i pazienti affetti da cancro colorettale.

Diversi studi in passato avevano infatti dimostrato che ci sono importanti differenze nel trattamento e nella prognosi di questo tumore legate al colore della pelle e al livello di educazione nel senso che negli afroamericani e nelle persone non istruite la diagnosi è tardiva e la prognosi è peggiore.

Esce ora un lavoro sul Journal of Clinical Oncology che dimostra come il livello di educazione, indipendentemente da colore della pelle o gruppo etnico di appartenenza, è il fattore maggiormente responsabile di queste differenze.

Il grado di educazione nello studio è stato utilizzato come parametro per identificare il livello socioeconomico di appartenenza e le conclusioni di fatto sono che se sei afroamericano, non istruito o vivi in una zona depressa, hai una maggiore probabilita' di morire per cancro colorettale.

Il lavoro dimostra infatti come tra il 2008 ed il 2010, ben 23.000 tumori colorettali , il 50% del totale, avrebbero potuto essere evitati se tutti gli stati avessero avuto gli stessi risultati dei cinque stati con il maggior grado di educazione medio per i bianchi: ad esempio ben il 69% dei decessi avrebbero potuto essere evitati nel Mississippi, rispetto al 29% dello Utah.

Il numero di decessi in giovane eta', ovvero prima dei 65 anni è infatti risultato essere in proporzione decrescente rispetto al grado di educazione, alla razza ed allo stato di residenza.

Il livello di educazione quindi non è stato considerato come valore assoluto ma solo come indice del livello socioeconomico invece chiaramente correlato alla prognosi.

Lo screening in particolare,raccomandato per gli individui tra i 50 e 75 anni, è stato realizzato in ben il 70% delle persone con un livello di educazione universitaria mentre solo nel 40% delle persone con un livello di educazione medio ed addirittura solo nel 19% delle persone senza un' assicurazione sanitaria.

Negli Stati Uniti infatti la mancanza di una buona assicurazione non permette di ottenere una cura adeguata perchè gli interventi chirurgici e la chemioterapia sono costosi e non tutti possono permetterseli.

Le persone di basso livello socioeconomico inoltre sono maggiormente esposte ai noto fattori di rischio quali ad esempio il fumo, e l'obesita'.

Il Congresso negli USA sta discutendo con estrema attenzione questi dati per modificare le politiche sanitarie in modo da rendere più uniforme l' accesso alle cure per tutta la popolazione.

Sarebbe infine interessante eseguire lo stesso tipo di studio in Italia dove invece il SSN garantisce a tutti l' accesso alle cure ad alto livello e quindi, non essendoci il fattore 'confondente' legato ai costi, eventuali differenze sarebbero piu' facilmente correlabili alle altre variabili soprattutto per quanti riguarda l' adesione ai programmi di prevenzione e l' attenzione ai sintomi di allarme che dovrebbero indurre il paziente a chiedere una visita medica.

 

Fonte:

A. Jemal et al., J. Clin. Onc, 2014 10.122/JCO.2014.58.7519 ahead of print