L'ultimo notiziario Istituto Superiore di Sanità che riporta i dati su HIV-AIDS fino al 2011, elaborati dal Centro Operativo AIDS* parla chiaro:

  • nel 2010, i LP (Late Presenters) ovvero pazienti con diagnosi tardiva (per conta di Linfociti) erano il 54,0% e gli AHD (Presenter with Advanced HIV Disease) ovvero pazienti con sintomi di AIDS conclamata, ancora del 37,8%;
  • nel 2011 sono, rispettivamente, 56,4% e 37,8%.

 

I pazienti con diagnosi tardiva continuano ad aumentare!

Inoltre, le infezioni HIV nei soggetti eterosessuali di ambo i sessi aumentano e superano quelle diagnosticate nei soggetti omosessuali maschi (MSM).

Proporzione delle nuove diagnosi di infezione da HIV per nazionalità e modalità di trasmissione (2010-2011):

  • Eterosessuale (Soggetti di ambo i sessi che hanno rapporti eterosessuali): 1.082
  • MSM (Uomini che hanno rapporti sessuali con altri Uomini): 994

Perchè quindi ad oggi le infezioni fra eterosessuali sono aumentate?

Una delle possibili risposte a nostro avviso, risiede nella variazione dei costumi sessuali degli ultimi decenni e soprattutto sulla scarsa informazione dei giovani rispetto a questo problema: pensare  "tanto a me non succederà" è una delle potenziali mine vaganti contro la tutela della propria salute e di chi ci sta accanto.

Inoltre, se da un lato le infezioni in pazienti consumatori di droghe iniettive (Injecting Drug User - IDU) sono drasticamente diminuite (dal 76,2% nel 1985 al 4,7% nel 2011), dall'altro l'uso di sostanze stupefacenti (dalla cocaina alle droghe sintetiche) divenute ormai largamente accessibili e concentrate in ambiti sociali giovanili, hanno fatto abbassare la soglia di percezione del rischio.

Il connubio fra disinformazione, bassa percezione del rischio e consumo di droghe (non dimenticando l'alcol) fra i giovani, risulta essere sicuramente un abbraccio letale a tutto vantaggio della diffusione di questa malattia anche e soprattutto negli eterosessuali.

Un dato assolutamente confortante invece, è la dimostrazione dell'efficacia delle terapie:

  • nel 1984, l'indice di letalità dell'HIV-AIDS (calcolato fra il numero di nuovi casi all'anno rispetto alle morte per lo stesso anno) era del 100%
  • nel 2011, l'indice di letalità HIV-AIDS è dell' 8% ! Ripetiamo, 8%

 

Questo a dimostrazione dell'efficacia e dello sviluppo delle terapie.

Non sappiamo dare una risposta, sul perchè dell'altissimo numero di diangosi tardive (tantissimi sono i pazienti che arrivano alla diangosi per mezzo di malattie associate ad AIDS conclamata) ma questa news a nostro avviso deve far ragionare su un concetto:

in caso di rapporto sessuale a rischio MST (che ricordiamo essere sia HIV sia - e soprattutto- non HIV correlate) non è mai utile "mettere la testa sotto la sabbia", ma in caso di dubbi sul proprio stato, determinarsi con il proprio medico di fiducia o con lo specialista Dermo-Venereologo (Specialista delle Malattie Sessualmente Trasmissibili) per avere un quadro chiaro della situazione.

Ad oggi dalle Malattie sessuali ci si può difenendere (abbiamo scritto molto in questa sede sul come fare) e in caso di positività, ci si può CURARE con efficacia.

 

*Fonte - Istituto Superiore di Sanità:

http://www.iss.it/binary/ccoa/cont/Report_COA_2012_corretto.pdf