michael douglas dott luigi lainoIn questi giorni ha fatto notizia l'affermazione  rilasciata all'importante testata giornalistica The Guardian 

(affermazione peraltro già smentita in seguito da un comunicato che la definiva come non riferibile al proprio caso ma soltanto citata in generale; la stessa smentita sarebbe però stata nuovamente riconfermata dallo stesso The Guardian n.d.r.)

ed attribuita al famoso attore hollywoodiano, Michael Douglas, il quale parrebbe (ormai il condizionale è d'obbligo) aver associato la causa del suo cancro oro-faringeo al virus HPV (papilloma virus).

Tale cancro quindi potrebbe essere stato associato, proprio al Virus HPV, potenzialmente acquisibile nel cavo orale mediante la pratica del cunnilingus (rapporto sessuale orale che prevede il contatto fra mucosa orale di un partner e apparato vulvo-vaginale dell'altra) con partner affetti da tale Virus.

La notizia, riportata e poi smentita, ha fatto il giro del mondo ed ovviamente, non poteva non suscitare diversi dibattiti e riflessioni di tipo medico-scientifico.

Pur non volendo e potendo commentare il caso specifico, disconoscendone gli aspetti clinici peculiari, ed al di là della stessa notizia, ci permettiamo di aggiungere il nostro punto di vista, da Specialisti Venereologi (esperti quindi in Malattie sessualmente trasmissibili), sul tema generale dei principali fattori di Rischio collegati al Cancro oro-faringeo

Cerchiamo pertanto di razionalizzarne i contenuti sulla scorta delle nostre conoscenze:

Ecco di seguito cinque dati scientificamente dimostrati che sono alla base della mia riflessione:

- Primo dato:

E' ormai dimostrato che alcuni ceppi (oncogeni) di HPV sono in grado di provocare un particolare tumore definito "Carcinoma oro-faringeo" (Human Papillomavirus (HPV) related oropharyngeal squamous cell carcinomas - OPSCCs).

- Secondo dato:

Il sesso orale non protetto espone al rischio di contagio per HPV: noi stessi abbiamo tempo fa pubblicato un articolo che commentava il primo grande studio su questo tema: www.medicitalia.it/.../Il-sesso-orale-e-la-positivita-ad-HPV-aumenta-il-rischio-di-cancro-orofaringeo.

- Terzo dato:

Esiste d'altro canto un'alta percentuale di questo tipo di tumore (quasi costantemente un carcinoma squamoso) non correlato all'HPV (HPV-unrelated HNSCC): tale tipo di cancro è fortemente correlato al consumo di alcol, fumo di tabacco e prodotti non fumogeni (masticabili) contenenti tabacco.

- Quarto dato:

Mentre la percentuale di alcuni Carcinomi oro-faringei legati all'uso di tabacco è diminuita negli Stati Uniti; nello specifico:

a) Cancro della Lingua (da 2.7 a 1.1 cases per 100,000 abitanti; P<.05)

b) Cancro della Cavità orale (da 3.6 a 2.7 per 100,000 abitanti, P<.05)

c) Cancro dell'Ipofaringe (da 1.0 to 0.8 casi per 100,000 abitanti; P<.05)

d) Cancro della Laringe (da 5.4 to 4.5 casi per 100,000 abitanti; P<.05)

La percentuale di OPSCCs, ovvero di carcinomi oro-faringei correlati all'HPV è rimasta costante e conta ad oggi 1/4 (25%) ed è legata soprattutto:

a) al Cancro naso-faringeo

b) al Cancro oro-faringeo

In questo contesto (caricnoma HPV - correlato) è utile aggiungere ulteriori 2 dati:

- L'insorgenza di Carcinoma HPV correlato è maggiore a carico dei pazienti più giovani

- il tipo di HPV maggiormente interessato è il 16 (notoriamente meno aggressivo a carico dei genitali)

Ho semplificato, attingendo al secondo studio pubblicato nelle fonti in calce alla mia notizia, in una tabella, le principali differenze fra i due carcinomi oro-faringei HPV correlato e HPV non correlato:

 

Carcinoma HPV correlato

Carcinoma HPV non correlato

trend In aumento In diminuzione/stabile
localizzazione anatomica tonsille e base della lingua All head and neck sites
Median age (y) at diagnosis 54 60
Stato socioeconomico alto basso
Primary risk factors sesso orale fumo di Tabacco e prodotti con tabacco
Survival
 % sopravvivenza a 3 anni migliore
82%
peggiore
57%

- Quinto dato:

La vaccinazione per i ceppi oncogeni di HPV per ciò che riguarda la prevenzione primaria e secondaria contro il carcinoma della cervice uterina sta funzionando: da qui l'evidenza del ruolo non secondario del virus HPV nella oncogenesi di specifici tumori maligni.

Ancora ad oggi, non si conoscono bene tutti i motivi per i quali l'HPV provochi il cancro oro-faringeo, sebbene sia chiara la sua correlazione (dato epidemiologico) e sia altresì noto che meccanismi pro-infiammatori associati in un particolare contesto (classico quello della cervice uterina) possano coadiuvare l'ingresso dell'HPV al'interno del DNA cellulare e da qui modificare in senso neoplastico la proliferazione delle stesse cellule colpite (dato fisiopatologico).

 

Presi assieme questi dati, debbono sicuramente far riflettere e in questi casi a mio avviso dovrebbe prevalere un messaggio che nasce dal buon senso; ad oggi i dati scientifici su scala internazionale hanno dimostrato che:

a) il fumo di tabacco può provocare il cancro oro-faringeo

b) il consumo eccessivo di alcol può provocare il cancro oro-faringeo

c) l'HPV - papilloma virus (nei ceppi oncogeni) può provocare il cancro oro-faringeo

 

Infine (e questo è un ulteriore spunto di riflessione):

1. La presenza di HPV all'interno di un cancro oro-faringeo in un paziente abituale fumatore e/o forte bevitore NON esclude che il cancro sia stato provocato/favorito da queste due ultime abitudini, ovvero dal fumo e dall'alcol.

2. La presenza di più fattori di rischio - in tal caso FUMO, ALCOL, HPV oncogeni, è in grado di moltiplicare esponenzialmente l'incidenza di carcinoma oro-faringeo.

3. La presenza di soli ceppi oncogeni di HPV nel tratto oro faringeo potrebbe da sola bastare per lo sviluppo futuro di cancro oro faringeo, anche in soggetti non fumatori o consumatori di alcol abituali.

Pertanto, ecco i miei consigli:

1. NON FUMARE

2. NON INGERIRE ALCOL IN MANIERA SMODATA (Bere responsabilmente)

3. FARE ATTENZIONE AI RAPPORTI SESSUALI ORALI NON PROTETTI (scelta oculata dei parter)

ed in caso di:

- dolore persistente oro-faringeo

- lesioni visibili all'interno del cavo orale

- storia di numerosi partner sessuali, rapporti a rischio e dubbi in merito al proprio stato di salute

consultare un medico od uno specialista Dermo-Venereologo (che è l'esperto delle malattie sessualmente trasmissibili muco - cutanee e delle malattie della pelle e delle mucose genitali e orali) per la valutazione clinica diretta e, se occorrono, esami strumentali del caso (in primis - ricerca ceppi HPV mediante amplificazione genomica PCR).

 

Fonti: