Appena pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet il lavoro dei colleghi del Wake Forest Baptist Medical Center, i quali hanno ricostruito o meglio, reideato su 4 pazienti di età variabile dai 13 ai 18 anni, l'organo genitale femminile, partendo dalle cellule delle medesime ragazze, affette da gravi sindromi genetiche che comportavano l'atresia o l'agenesia totale dell'organo femminile.

La "vagina bionica" sembra aver avuto il successo che tutti si aspettavano dopo un controllo lungo ben 8 anni: le pazienti possono godere di una vita sociale e relazionale vera ed efficace e vista la presenza di cicli ovulatori normali non si esclude nemmeno la loro funzionalità naturale in ambito riproduttivo.

questo risultato ci pare - ipotizzando da noi stessi, una futuribile applicazione (pensiamo non solo in condizioni genetiche connatali ma anche patologiche acquisite) assolutamente incoraggiante, anche per quei tanti casi patologici (anche dermovenereologici come il lichen scleroatrofico) che possono comportare - se non trattate con efficacia - il sovvertimento e spesso l'alterazione permanente dell'apparato genitale esterno.

compliementi al gruppo di colleghi per il mirabile lavoro svolto e per la frontiera svilippata.

 

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