Prime esposizioni, prime scottature: questo è il bagaglio negativo di una bella giornata di mare che anche oggi, molti bambini, porteranno con loro.

proteggere la pelle in spiaggiaIl rischio che si continua a correre è troppo elevato: ormai gli studi scientifici metanalitici e le linee guida internazionali sono tutti concordi nell'attribuire alle ustioni della pelle subite nella fascia pediatrica, il più alto rischio esogeno per l'incidenza futura del melanoma: il tumore della pelle più aggressivo in senso assoluto nelle fasi avanzate di malattia.

Nonostante questa teoria sia sempre più nota, non si comprende come ancora ad oggi, l'incidenza delle ustioni solari registrate nei bambini italiani, sia un dato che non tende a diminuire.

Riportiamo come esempio, quello che molte nazioni europee e non solo (si sottolinea soprattutto un dato: gli Stati che stanno attuando questo programma sono tipicamente costituiti da popolazione a fototipo chiaro e in alcuni casi - vedi la nuova zelanda e il sudafrica - insistenti in latitudini ad alto impatto UV) stanno attuando in materia di informazione alla fotoesposizione della fascia pediatrica: l'educational nelle scuole primarie: educare i bambini e le famiglie a proteggersi dai raggi solari per godere a pieno dei benefici del sole senza rischiare la pelle.

Una vera e propria task force globale che dovrebbe interessare anche l'Italia, il paese del sole e del mare.

Auspicando quindi che questi programmi siano integrati sempre più nel computo dell'educazione scolastica italiana, ricordiamo a tutti - mamme comprese - di fotoproteggere i loro bambini secondo queste semplici regole:

  1. evitare le fotoesposizioni nelle ore più calde
  2. applicare solari ad alta protezione (>40 SPF)
  3. ripetere le applicazioni dopo ogni 2 ore o dopo ogni bagno/doccia
  4. utilizzare vestiario adeguato (magliette/cappellini/occhiali) nei più piccoli
  5. in caso di lesioni di dubbia natura od ustioni solari: contattare subito il dermatologo di fiducia

 

 

Fonti: 

1: Reinau D, Meier CR, Gerber N, Surber C. Evaluation of a sun safety education
programme for primary school students in Switzerland. Eur J Cancer Prev. 2014
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2: Kyle RG, Macmillan I, Forbat L, Neal RD, O'Carroll RE, Haw S, Hubbard G.
Scottish adolescents' sun-related behaviours, tanning attitudes and associations with skin cancer awareness: a cross-sectional study. BMJ Open. 2014 May
2;4(5):e005137. doi: 10.1136/bmjopen-2014-005137. PubMed PMID: 24793258; PubMed
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3: Duignan M, Signal L, Thomson G. "Good intentions, but inadequate
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New Zealand. N Z Med J. 2014 Feb 14;127(1389):40-50. PubMed PMID: 24548956.


4: Bodekaer Larsen M, Petersen B, Philipsen PA, Young A, Thieden E, Wulf HC. Sun exposure and protection behaviour of Danish farm children Parental influence ontheir children. Photochem Photobiol. 2014 Apr 3. doi: 10.1111/php.12280. [Epub
ahead of print] PubMed PMID: 24749661.


5: Wright CY, Albers PN, Oosthuizen MA, Phala N. Self-reported sun-relatedknowledge, attitudes and behaviours among schoolchildren attending South African primary schools. Photodermatol Photoimmunol Photomed. 2014 Jan 14. doi:
10.1111/phpp.12107. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 24417381.