alopeciaUn recente studio accende l'interesse per l'acido valproico , una molecola ben conosciuta in medicina , ma usata in  altri campi , assolutamente non dermatologici.

Addirittura era conosciuto il fatto che la assunzione orale di questo farmaco poteva indurre una evidente  perdita di capelli. E invece pare che per uso locale possa  essere vantaggiosamente utilizzata per la cura della alopecia androgenetica.

Lo studio , portato avanti da Shin, Park, Jeong , e  pubblicato nel 2014 ha previsto un arruolamento di 40 uomini con AGA. Il sodio valproato all'8,3% veniva somministrato localmente , verso un placebo spray per 24 mesi e al termine di questo periodo veniva effettuata la conta dei capelli. Che risultava nettamente incrementata nel gruppo VPA (con l'acido valproico).

 Il razionale di questo  veniva ricercata nella azione di attivazione della Wnt/beta catenina pathway, che si è dimostrato essenziale per lo sviluppo e crescita del follicolo pilifero del cuoio capelluto, in opposizione alla azioni degli androgeni.

Speriamo quindi di vedere presto la realizzazione di farmaci e protocolli adeguati all'uso ambulatoriale.