Ci risiamo. Quando si parla di capelli, la disinformazione corre veloce e noi specialisti del settore diveniamo bersaglio di domande purtroppo nate da disinformazione o peggio come in questi casi, informazione ingenerante aspettative poco congrue alla attuale realtà.

Più di un anno fa scrissi questo articolo

www.medicitalia.it/.../-trovata-finalmente-cura-alopecia-areata.html

che riportava il primo studio su 2 molecole sperimentali di tipo biologico che, utilizzate in gravi patologie del sangue (mielofibrosi) e in psoriasi gravi di tipo artropatico, avevano fatto ricrescere i capelli ad alcuni pazienti affetti ANCHE da ALOPECIA AREATA: una malattia di tipo AUTOIMMUNITARIO che colpisce i follicoli piliferi e causa la caduta persistente, recidivante o purtroppo in alcuni casi (Alopecia cicatriziale) definitiva dei capelli e di altri peli corporei.

Tal molecole sono sono sperimentalmente utilizzate nei topi e ancora - vista anche la pericolosità e l'impegno per l'organismo che le assume - non sono disponibili con indicazione "terapia per l'alopecia areata"

Nulla comunque a che vedere con la CALVIZIE!

La calvizie, altro non è che l'ALOPECIA ANDROGENETICA, la classica e parafisiologica miniaturizzazione progressiva dei capelli che causa quindi il diradamento progressivo comune e può insorgere tipicamente nell'uomo e nella donna.

In queste ore i media sono stracolmi di una notizia circa la scoperta di due nuove molecole che fanno "rapidamente ricrescere i capelli" in caso di CALVIZIE eccone solo alcune:

 

Praticamente si sta parlando delle 2 stesse molecole e di un altro studio a conferma, ma la CALVIZE ovvero l'Alopecia Androgenetica NON C'ENTRA!

Per questa condizione esistono già farmaci sicuri ed attivi; ad ogni modo, anche se si parlasse congruamente di calvizie, sarebbe impensabile che la popolazione generale affetta, possa assumere degli importantissimi e potenti farmaci biologici molecolari, per il trattamento di questa condizione diffusissima e già curabile dal dermatologo con sicurezza ed efficacia! Non sarebbe a mio avviso mantenuto il corretto equilibrio fra rischio e beneficio.

 

Sarebbe molto opportuno quindi che le testate giornalistiche approfondissero con gli esperti queste notizie (pur rispettabilissime nel loro "core") prima di promulgare titoli che a nostro avviso risultano roboanti ma praticamente privi di praticità e potenzialmente generanti false aspettative.

Per chi volesse sapere cos'è la calvizie e come si cura ecco il nostro approfondimento in medicitalia: