Fra le tante metodiche ad oggi disponibili per il ringiovanimento cutaneo, trova spazio una innovativa tecnica dedicata esclusivamente alla pelle delle mani (superficie dorsale), per quanto attiene all'eliminazione delle macchie brunastre che si formano con l'età.

Tali lesioni benigne hanno nel Photoaging o Foto-invecchiamento il loro primum movens: in altre parole, i raggi solari e la fotoesposizione cronica, comportano una serie di cambiamenti strutturali della cute (elastosi, riduzione del collagene, atrofia tissutale, alterazione del mesenchima vascolare) che interviene anche nei meccanismi di pigmentazione della pelle stessa.

Le "Lentigo solari" sono appunto una di queste variazioni tipiche dell'età, ma che sempre più frequentemente possono insorgere anche nei soggetti più giovani ed intensamente fotoeposti anche per motivi estetici.

Il sole - attore principale - dei danni cutanei deve essere sempre attenzionato e, la pelle deve essere sempre fotoprotetta, ma allorquando il danno è fatto, vediamo quali sono gli interventi dermoestetici per eliminare una parte dei problemi che ha creato.

Segnatamente alle lentigo solari, ad oggi, grande risalto viene dato ad un particolare Laser Dermoestetico, quale il Q-Switched, capace di individuare come bersaglio specifico (cromoforo) il pigmento scuro della cute, ed eliminarlo anche in una sola seduta.

Dopo la visita Dermatologica e l’esclusione di patologie dermatologiche e di precancerosi, è possibile ricorrere ad una tecnica di ringiovanimento delle mani che prevede l’utilizzo del Laser Q-switched con fluence variabili

il Laser Q-Switched è ad oggi, il laser "target specifico" per le macchie scure, in grado di eliminare in una sola seduta e in modo praticamente indolore le piccole iperpigmentazioni benigne brunastre che puntellano la cute delle mani (ma che si possono localizzare anche al decoltèe, sul viso e sulle gambe) rendendo quell’aspetto vecchieggiante

 

Subito dopo il trattamento, le macchie brune divengono bianche (fenomeno del frosting) e nei giorni successivi le macchie colpite dal laser tendono a divenire più scure: questo fenomeno tranistorio accade poichè il pigmento (che risiede nelle assisi più profonde) una volta colpito dal laser, entra nel normale turnover epidermico e viene automaticamente espulso nel volgere di pochi giorni: più sale in superificie, più è visibile e quindi più nerastra può apparire la superficie cutanea interessata.

Al termine, come si illustra nella foto le mani appaiono visibilmente ringiovanite senza segni e cicatrici.

Per saperne di più, è fondamentale la visita Dermatologica con lo Specialista di Fiducia.

Dr. Luigi Laino, Dermatologo, Roma