L’Acalasia è una delle più importanti cause di disfagia, oltre che il più importante disturbo motorio primitivo dell’esofago, legato al mancato rilasciamento dello sfintere cardiale (L.E.S., Lower Esophageal Sphincter).

Disfagia

Storicamente l’acalasia viene trattata con un’ampia varietà di metodiche (farmacologiche, endoscopiche e chirurgiche).

Negli ultimi dieci anni si è affermato il trattamento chirurgico, ovvero la cardiomiotomia extramucosa secondo Heller, inizialmente eseguita per via toracica, oggi per via laparoscopica (mini-invasiva).

Per contenere il reflusso (conseguenza della beanza cardiale post-chirurgica) i chirurghi associano il confezionamento di una plastica anti-reflusso (fundoplicatio secondo Dor).

 

La nuova tecnica


Poco più di due anni fa, in Giappone, il Prof. Haruhiro Inoue, della Showa University, ha ideato una nuova procedura endoscopica che si propone come alternativa alla chirurgia nel trattamento dell’Acalasia.

Si tratta della P.O.E.M. (Per-Oral Endoscopic Myotomy).

Il prof. Inoue ha trattato alcune centinaia di pazienti nell’ospedale di  Yokohama.

La procedura consiste nell’eseguire una miotomia esofagea per via endoscopica, evitando quindi l’incisione cutanea, necessaria per l’atto chirurgico convenzionale.

P.O.E.M. procedura

La metodica prevede un’incisione sulla mucosa esofagea, nel tratto medio dell’esofago, creando successivamente un tunnel (tunnellizzazione) sottomucoso, fino a raggiungere i fasci muscolari interni (fibre circolari) dello sfintere cardiale, sezionando infine lo sfintere.

Si utilizzano, al termime della procedura, delle clips metalliche, posizionate sempre per via endoscopica, per richiudere il tunnel sottomucoso precedentemente creato.

P.O.E.M. visione endoscopica

Fino ad oggi in tutto il mondo, ma soprattutto in Giappone e Cina (dove sono state eseguite alcune centinaia di procedure), sono stati effettuati numerosi trattamenti, con risultati eccellenti.

La maggior parte dei pazienti può tornare a casa il giorno dopo e riprendere mangiare normalmente entro una settimana.

Non è successivamente prevista alcuna procedura correttiva del reflusso, poichè la P.O.E.M. non altera la normale anatomia dello iato diaframmatico, né prevede la sezione dei fasci muscolari longitudinali esterni del cardias.

La P.O.E.M. è particolarmente utile nei pazienti in cui la chirurgia addominale può essere davvero complessa, come ad esempio negli obesi o in pazienti con pregressi interventi di chirurgia addominale.

La metodica dovrà essere, pur tuttavia, meglio verificata con studi a lungo termine.

 

Bibliografia


  •  Inoue H, Minami H, Kobayashi Y, Sato Y, Kaga M, Suzuki M, Satodate H, Odaka N, Itoh H, Kudo S. Peroral endoscopic myotomy (POEM) for esophageal achalasia. Endoscopy. 2010 Apr; 42(4):265-71.
  • von Renteln D, Inoue H, Minami H, Werner YB, Pace A, Kersten JF, Much CC, Schachschal G, Mann O, Keller J, Fuchs KH, Rösch T. Peroral endoscopic myotomy for the treatment of achalasia: a prospective single center study. Am J Gastroenterol. 2012 Mar; 107(3):411-7.