Per la prima volta i ricercatori hanno utilizzato, con successo, un vaccino basato su antigeni umani tumore-associati (TAA) per indurre una risposta immunitaria in persone ad alto rischio per lo sviluppo di tumore del colon.

Vaccino

Il vaccino è diretto contro una variante anomala della proteina cellulare MUC1 che si esprime in una quantità maggiore, ed in una forma modificata, nei polipi adenomatosi e nelle cellule del cancro colo-rettale (CCR).

Le variazioni di MUC1 sono considerate parte del processo di progressione adenoma-carcinoma.

Sequenza adenoma-carcinoma

L'obiettivo del vaccino è quello di aiutare il sistema immunitario ad identificare le variazioni della proteina MUC1 quale segnale di sviluppo del cancro, e ad eliminare selettivamente le cellule produttrici di MUC1 anomalo.

In questo primo studio, in pazienti umani, il vaccino è stato testato in 39 pazienti, di età compresa tra 40 e 70 anni, che erano a rischio di tumore del colon-retto a causa di una storia di adenoma avanzato.

In 17 (43,6%) dei soggetti vaccinati, il vaccino ha prodotto elevati livelli di IgG (immunoglobuline G) anti-MUC1 con conservazione duratura della memoria immunitaria.

I ricercatori hanno detto che la mancanza di risposta negli altri 22 pazienti era probabilmente dovuta alla presenza di livelli ormai alti di cellule anomale (MDSC, Cellule soppressorie di derivazione mieloide), che sopprimerebbero la capacità del sistema immunitario di combattere il cancro.

Evoluzione CCR

I pazienti hanno ricevuto una dose iniziale di vaccino, seguito da dosi addizionali, a 2 e 10 settimane.

Una volta che il farmaco è stato iniettato, sono stati prelevati dei campioni di sangue per misurare la risposta immunitaria dei partecipanti allo studio; i campioni sono stati prelevati di nuovo a 12, 28 e 52 settimane.

Una iniezione di richiamo è stata effettuata ad un anno.

Il vaccino è stato ben tollerato.

Gli effetti indesiderati rilevati sono stati: arrossamenti cutanei, dolore nel sito di iniezione e sintomi simil-influenzali dopo la prima iniezione.

I ricercatori coinvolti in questo studio hanno in progetto di realizzare un trial randomizzato su un più ampio numero di soggetti, per valutare l'efficacia del vaccino nella prevenzione della formazione dei polipi del colon.

Kimura T et al. Cancer Prev Res 2013;6:18-26



Raccomandazione

Pur riconoscendo il valore della ricerca, considerando l'alta incidenza, peraltro in aumento, del cancro colorettale nei paesi occidentali, è importante ricordare come attualmente sia importante la prevenzione primaria, seguendo le note indicazioni alimentari e relative allo stile di vita e soprattutto la prevenzione secondaria mediante screening e colonscopia nei soggetti selezionati per porre una diagnosi precoce, fondamentale per una terapia efficace ed una buona prognosi.