L'esofago di Barrett è una nota precancerosi e l'adenocarcinoma del cardias negli ultimi 40 anni è in costante aumento nei paesi occidentali.

La mortalità del carcinoma del cardias è elevata ed una diagnosi precoce è essenziale per una terapia efficace.

L'esofago di Barrett si manifesta più frequentemente in persone con reflusso gastroesofageo ma per fortuna la maggior parte dei pazienti con reflusso non lo svilupperanno e quindi non sono a maggior rischi di cancro.

Purtroppo la maggior parte dei pazienti con cancro del cardias, al momento della diagnosi non presenta una precedente sintomatologia tipica da reflusso, risulta quindi difficile identificare i soggetti a rischio maggiore.

Un gruppo di ricercatori dell'Università del Michigan, USA, ha recentemente messo a punto e pubblicato un metodo per stimare il rischio nei pazienti uomini di età compresa tra 50 e 70 anni che costituiscono il gruppo a incidenza maggiore.

E' stata infatti eseguita una gastroscopia negli uomini in corso di colonscopia per screening dei tumori colorettali e l'esofago di Barrett è stato diagnosticato nell'8.5% dei partecipanti.

Dopo un'attenta analisi di tutte le variabili, è emerso che i pazienti a maggior rischio sono quelli con reflusso gastroesofageo, sovrappeso,fumatori e piu' anziani.

Il programma si chiama M-BERET è gia' disponibile in rete in inglese all'indirizzo

http://mberet.umms.med.umich.edu/ 

e, una volta validato su altre popolazioni, sarà utile per decidere in quali pazienti eseguire una gastroscopia per porre una diagnosi precoce.

Fin da ora tuttavia i pazienti che rientrano nella categoria a maggior rischio andrebbero adeguatamente informati e andrebbe loro suggerito di sottoporsi a gastroscopia.

 

Riferimenti: Rubenstein JH et al, Am J Gastroenterol, 2012;108;(3):353-362