Le gravidanze, in pazienti affette da una malattia infiammatoria intestinale (IBD, Inflammatory Bowel Disease), possono essere significativamente gravate dal rischio di eventi perinatali avversi, secondo quanto riporta un articolo pubblicato online il 20 marzo 2014 su "Journal of Perinatology".

KPIl dottor Darios Getahun, del Dipartimento di Ricerca e Valutazione della "Kaiser Permanente" (Southern California Medical Group di Pasadena, California), ed i colleghi del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della "Rutgers-Robert Wood Johnson Medical School" (New Brunswick, New Jersey), hanno condotto uno studio retrospettivo di coorte su quasi 400.000 cartelle cliniche (395.781, per l’esattezza) presenti, tra il 2000 e il 2012, nell’archivio della Kaiser Permanente della California meridionale.

Nei paesi industrializzati, negli ultimi decenni, si è rilevato un aumento della prevalenza delle IBD.

IBD

I ricercatori della Kaiser Permanente hanno scoperto che la prevalenza delle IBD, durante il periodo oggetto di studio, ammonta a 130 casi ogni 100.000 gravidanze; in particolare la prevalenza per la Colite Ulcerosa (UC, Ulcerative Colitis) è di 100 casi su 100.000 gravidanze, mentre per la Malattia di Crohn (CD, Crohn Disease) è di 30 su 100.000.

Le donne affette da IBD risultavano essere tendenzialmente più grandi di età, di razza bianca e con un livello di istruzione maggiore rispetto alle donne non affette da IBD.

   SGASGA

Le donne con IBD hanno avuto una maggiore incidenza di gravidanze complicate da:

 
Eventi avversi perinatali Odds Ratio
(OR)
Intervallo di confidenza
(CI)
Malattia ischemica placentare
(IPD, ischemic placental diseases)
1.39 95%, 1.13 - 1.72
Bambino nato piccolo per età gestazionale
(SGA, small for gestational age)
1.46 95%, 1.14 - 1.88
Parto prematuro spontaneo
(SPB, spontaneous preterm birth)
1.32 95%, 1.00 - 1.76
Rottura prematura delle membrane
(PROM, premature rupture of membranes)
1.95 95%, 1.26 - 3.02
Gravidanza

Un’ulteriore stratificazione delle IBD per sottotipi evidenziava che solo la Colite Ulcerosa era significativamente associata ad un aumento dell'incidenza di malattia ischemica placentare, di parto spontaneo pretermine e di rottura prematura delle membrane; mentre non vi era alcuna associazione statisticamente significativa tra la Malattia di Crohn ed il parto pretermine; al contrario l’associazione era molto forte tra la malattia di Crohn ed il bambino nato piccolo per età gestazionale.

Le associazioni sono rimaste significative anche dopo aggiustamento dei dati per età materna, razza/etnia, assistenza prenatale, fumo durante la gravidanza, diabete di tipo 1 e grado di istruzione.

Conclusioni

I risultati evidenziano il potenziale impatto di una eventuale IBD materna sugli eventi perinatali avversi.

I medici devono, inoltre, essere consapevoli che l'associazione tra IBD ed eventi perinatali avversi varia a seconda del tipo di IBD.

Fonte

Association between maternal inflammatory bowel disease and adverse perinatal outcomes
D Getahun, M J Fassett, G F Longstreth, C Koebnick, A M Langer-Gould, D Strickland and S J Jacobsen
Journal of Perinatology, published online 20 March 2014