Dopo l'intervento chirurgico di bypass gastrico, la maggior parte dei pazienti subisce una riduzione dell’appetito, ma con ogni probabilità essi potranno scoprire che alcuni cibi non avranno più lo stesso sapore o, addirittura, lo stesso odore, a cui erano abituati.

Bypass GastricoSono queste le conclusioni cui si è giunti in un recente studio clinico, pubblicato online, in data 8 marzo, su "Obesity Surgery", che dimostra quanto siano comuni, dopo l'intervento chirurgico di bypass gastrico Roux-en-Y, cambiamenti dell'appetito, del gusto e dell’olfatto.

Per di più questi pazienti possono sviluppare un’avversione ai cibi (spesso a base di carne), che invece mostravano di gradire prima dell’intervento.

I risultati si basano sulle risposte ad un questionario, fornite da 103 pazienti obesi che, nel Regno Unito, hanno subito un intervento di Bypass gastrico Roux-en-Y.

Dopo l’intervento quasi tutti i pazienti (97%) hanno riportato un calo di appetito, e molti hanno riferito di aver rilevato, assaggiando alcuni cibi, un sapore diverso (73%) o un odore diverso (42%).

Leicester

Uno degli autori (David J. Bowrey, del Leicester Royal Infirmary) ha dichiarato che "Con questo studio si è voluta fotografare una realtà finora fatta di commenti ed aneddoti, da parte dei pazienti, su come possano cambiare gusto ed olfatto dopo l’intervento. La buona notizia riviene dall’aver verificato che i pazienti, che presentavano avversioni ad alcuni alimenti, hanno avuto maggiore perdita di peso rispetto agli altri pazienti operati. Inoltre - ha commentato - i medici devono informare i pazienti di questi potenziali effetti indesiderati, e ciò dovrebbe essere inserito quale parte integrante del consenso informato.".

Chirurgia BariatricaLa chirurgia bariatrica si è evoluta, dimostrando di essere sicura oltre che efficace nel garantire una perdita di peso nel lungo termine, ed i medici hanno concentrato le loro attenzioni sui possibili risvolti negativi, da parte di queste procedure chirurgiche, sulla qualità della vita.

Le recenti evidenze, fornite dal trial clinico triennale randomizzato, denominato "STAMPEDE", hanno indicato che la chirurgia bariatrica ottiene migliori risultati rispetto alla terapia medica tradizionale nel controllare la glicemia dei pazienti obesi con diabete di tipo 2, dimostrando, per la prima volta, che vi è un netto miglioramento della qualità della vita in questi pazienti, se sottoposti a chirurgia dell’obesità.

Tuttavia, questo studio non ha affrontato le problematiche legate ai cambiamenti, del gusto e dell’olfatto nei confronti del cibo, nel post-intervento. Sorprendentemente va rilevato quanto siano scarsi i dati, in letteratura, a riguardo di questa problematica.

Consenso Informato"Pertanto - afferma un altro autore (il Dr. Bowrey) - seppure i pazienti vengono informati del drastico ridimensionamento chirurgico del loro stomaco (che assumerà all’incirca le dimensioni di una pallina da golf) e delle ridotte dimensioni del pasto che potranno ingerire, tuttavia non vengono loro menzionati, in maniera adeguata, i possibili cambiamenti di gusto e olfatto (tra l’altro poco riportati in letteratura).".

Quindi, per approfondire la questione, il Dr. Bowrey ed i suoi colleghi hanno invitato tutti coloro (188 pazienti) che avevano subito, nel periodo 2000-2011, un intervento di Bypass gastrico Roux-en-Y presso il loro centro, a rispondere ad un questionario.

Questi pazienti avevano, quando sono stati sottoposti all’intervento chirurgico, un indice medio di massa corporea (BMI) di 51 (range, 36-97) .

Più della metà (55%) dei pazienti invitati allo studio ha accolto l’invito, 14 uomini e 89 donne, con età media intorno ai 45 anni.

Circa i tre quarti di loro erano stati sottoposti a bypass gastrico da 1 mese fino a 3 anni primadell'invito, mentre circa un quarto ha era stato operato da 3 a 12 anni prima.

Gli intervistati hanno notato un cambiamento nel gusto e nell'olfatto nei confronti di una grande varietà di alimenti.

OlfattoUn terzo dei pazienti ha riferito di non gradire più il sapore di: pollo, manzo, salsicce, agnello, prosciutto o pancetta.

Circa 1 su 10 ha riferito una certa avversione per i cibi amidacei (pasta, riso, pane, dolci), latticini (latte, yogurt, formaggio, uova, gelato), o fast-food (hamburger, patatine fritte).

Un minor numero di intervistati ha riferito di non gradire più cibi e bevande quali: tè, caffè, cibi fritti, cioccolato, verdure e frutta.

Coloro che hanno sviluppato avversioni alimentari in genere hanno perso circa 8 kg in più rispetto agli altri intervistati, registrando una maggiore riduzione del BMI (20 vs 17) .

Potenziali meccanismi

I ricercatori ipotizzano una combinazione di effetti, legata sia ad ormoni enterici che al sistema nervoso centrale (SNC), alla base di questi cambiamenti sensoriali.

Gusto ed OlfattoIl nervo vago, che regola lo svuotamento gastrico, non dovrebbe essere coinvolto in questo processo, in quanto pazienti che si sottopongono ad intervento di chirurgia gastrica per cancro, in cui il nervo vago viene reciso, riferiscono sensazioni similari riguardo ai cambiamenti di gusto ed olfatto verso i cibi, al pari dei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica, dove la funzione del nervo vago è conservata. Per cercare di spiegare la ragione per la quale questi pazienti sperimentano un accresciuto, ridotto, o immutato senso dell'olfatto o del gusto, si ipotizza che l'intervento chirurgico disturbi questi due sensi, comportando successivamente dei periodi alterni di ipersensibilità ed iposensibilità, ai quali seguirebbe un "reset", con relativa stabilizzazione, del gusto e dell’olfatto.

Fonte

Taste, Smell and Appetite Change After Roux-en-Y Gastric Bypass Surgery
L. Graham, G. Murty, D. J. Bowrey
Obesity Surgery
Published Online 08 March 2014