La stipsi cronica, ovvero meno di due evacuazioni settimanali per almeno 6 mesi associate a una tra le seguenti condizioni:

- almeno 25% di evacuazioni con feci dure,

- almeno 25% di evacuazioni definite 'incomplete', 

- almeno 25% delle evacuazioni 'sforzando,

secondo i criteri di Roma III, riguarda circa il 15% della popolazione generale con una maggiore incidenza nelle donne di maggiore eta' e minore livello socio economico.

Un farmaco relativamente nuovo, la prucalopride è risultato essere efficace a breve termine e questo è noto da tempo.

Una recente ricerca appena pubblicata proveniente da Regno Unito ha invece valutato l'effetto a lungo termine del farmaco sulla stipsi e i risultato sono interessanti.

Sono stati studiati 155 pazienti, prevalentemente donne di eta' compresa tra 18 e 82 anni, tutti da tempo in terapia con tre lassativi assunti contemporaneamente con scarsi risultati.

Dopo un mese di terapia, il 68,3% ha risposto positivamente mentre nel 31,7% dei casi il risultato non è stato soddisfacente e quindi hanno sospeso il farmaco. Il gruppo di pazienti soddisfatti invece ha proseguito e il follow up medio è stato due anni durante i quali i 2/3 dei pazienti hanno mantenuto un buon risultato.

Solo nel 6% dei pazienti sono comparsi effetti collaterali minori (dolori addominali, cefalea).

Lo studio presenta qualche limite nel senso che alcuni pazienti sono stato persi al follow up e non in tutti la severita' della stipsi è stata misurata utilzzando uno score adeguato tuttavia i risultati evidenziato sono incoraggianti e hanno dimostrato una buona risposta in una percentuale elevata in pazienti affetti da stipsi cronica non adeguatamente trattata con le altre terapie attualmente disponibili.

 

Fonte:

Long term outcome of Prucalopride for chronic constipation: a single centre study DOI: 10.1111/codi.12993