La malattia da reflusso è una patologia cronica che condiziona in modo importante la qualità della vita e può evolvere in almeno il 50% dei casi determinando una esofagite da reflusso, ovvero un' infiammazione della mucosa esofagea.

La terapia ideale quindi deve eliminare i sintomi e guarire le eventuali lesioni mucose mantenendo il risultato a lungo termine.

Gli inibitori di pompa protonica sono i farmaci di scelta e più efficaci per trattare questa condizione come risulta evidente da numerosi studi pubblicati.

Esistono pero' diverse molecole e lo studio EXPO appena pubblicato ha confrontato l'efficacia di tre di queste, ovvero esomeprazolo lansoprazolo e pantoprazolo per quanto riguarda i risultati immediati ed a distanza, ovvero la guarigione delle lesioni e l' assenza di recidiva.

E' stato creato e validato un modello sperimentale utilizzando i dati di 6 studi pubblicati nel quali la verifica della guarigione è stata sempre ottenuta mediante endoscopia.

Esomeprazolo 40 mg al giorno è risultata essere globalmente considerata la terapia più efficace in termini di guarigioni della mucosa rispetto a lansoproazolo 30 mg (92,6% rispetto al 88.8%) e più soddisfacente nel mantenere la risposta nel tempo (84.8% rispetto a 75.9%) con risultati ancora meno positivi utilizzando pantoprazolo 40 mg al giorno (59.6%).

 

In conclusione quindi la terapia con esomeprazolo è risultata significativamente più efficace rispetto a lansoproazolo e pantoprazolo e questo è risultato essere vero indipendentemente dalla gravità dell' esofagite al momento della diagnosi.

 

Fonte:

Labenz I. et al, Int J Clin Pract: 2015; 69(7):796-801