Seconda solo al te, il caffè è la bevanda più consumata al mondo e diversi studi hanno osservato una relazione con la comparsa di calcoli alla colecisti legata a tre fattori:

  1. lo stimolo alla produzione di un ormone, la colecistochinina,
  2. l'effetto favorente la contrattilità della colecisti,
  3. una ridotta cristallizzazione del colesterolo nella bile.

I precedenti studi pero' hanno raggiunto conclusioni non univoche osservando a volte un effetto protettivo che pero' non è stato confermato in altri lavori che in certi casi hanno raggiunto conclusioni opposte.

Considerata la prevalenza nella popolazione di colelitiasi e la grande abitudine al consumo di caffè, un gruppo di ricercatori ha appena pubblicato un'importante meta analisi su una rivista importante raggiungendo conclusioni significative.

Dalla ricerca iniziale riguardante 134 lavori, ne sono stati selezionati 8 (due dei quali peraltro italiani) che sono stati oggetto della meta-analisi per un totale di 227749 pazienti osservati e 11477 casi di colelitiasi.

In conclusione, il consumo di caffè moderato ma costante è risultato essere associato ad una riduzione significativa del rischio di calcolosi della colecisti negli studi prospettici limitati pero' al sesso femminile con un rischio diminuito in proporzione alla quantità di caffè consumato, da 1 a 6 tazze al giorno.

Lo studio presenta qualche limite minore dal punto di vista statistico e i dati richiedono di essere confermati tuttavia almeno per quanto riguarda le donne, che peraltro costituiscono la maggior parte dei pazienti con calcoli alla colecisti le conclusioni sono attendibili e a favore di un consumo moderato e costante di caffè.

 

Fonte:

Y.P.Zhang et al. Coffee consumption and the risk of gallstone disease - Aliment Pharmacol Ther 2015,42(6).637-48