La validita' del programma di screening per cancro colorettale è da tempo validata, tuttavia nei pazienti con familiari di primo grado colpiti dalla malattia è indicato un programma piu' intensivo rispetto alla popolazione generale.

Queste sono le conclusioni di un recente lavoro pubblicato su Gastroenterology da autori olandesi.

In presenza di familiarita' di primo grado, è indicato iniziare in anticipo rispetto alla popolazione generale e ridurre l' intervallo di screening, almento fino a diverse colonscopie negative eseguite.

Il lavoro ha considerato l' efficacia e i costi delle diverse strategie valutate e queste sono state le conclusioni:

 

1) Nei pazienti con un solo familiare di primo grado colpito la streategia migliore è una colonscopia ogni 3 anni a partire da 40 anni, dopo due colonscopie negative l' intervallo puo' essere allungato a 5 anni e dopo il 55 anni a 7 anni

 

2) Nei pazienti con due familiari di primo grado colpiti si deve iniziare a 35 anni ogni 3 anni, l' intervallo puo' poi diventare ogni 5 anni dopo il 55 e ogni 7 anni dopo i 70

 

3) Se i familiari colpiti sono 3 l' inizio è previsto sempre a 35 anni ma l' intervallo si riduce a 2 anni, estendibile a 3 5 e 7 anni dopo il 45, 60 e 70 anni

 

4) Se infine gli individui colpiti sono 4 o piu' si deve inizare a 30 anni con una colonscopia ogni 2 anni e l' intervallo puo' essere esteso a 3 solo dopo i 70

 

Il lavoro è importante perche circa il 20% dei pazienti affetti da cancro del colon retto ha una familiarita' positiva e il rischio di ammalarsi aumenta in modo proporzionale al numero dei familiari colpiti, diminuisce pero' con l' eta'.

Si puo' quindi aumentare l' intervallo di screening anche nei pazienti con familiarita' se le colonscopie eseguite sono negative e non si verificano nuovi casi tra i familiari.

 

Naber SK et al

Cost effectiveness of age-specific screening intervals for people with family histories of colorectal cancer

Gastroenterology 2018;154:105-116

DOI:10.1053/J.gastro.2017.09.021