A Firenze (7/10 marzo 2012) al Congresso mondiale di Ginecologia Endocrinologica è stata lanciata la prima pillola monofasica con estrogeni naturali (2,5 mg di nomegestrolo acetato / 1,5 mg di 17 beta-estradiolo).

Ormai la tendenza, nell'ambito della contraccezione ormonale, è quella di andare incontro alle esigenze delle donne , con pillole sempre più vicine alla fisiologia femminile e semplici da usare, associando una buona tollerabilità.

Infatti questa nuova pillola anticoncezionale è una combinazione tra il 17 beta-estradiolo, estrogeno identico a quello prodotto in modo naturale dalle ovaie durante il ciclo, e il nomegestrolo acetato un progestinico impiegato da tempo per i disturbi del ciclo nella donna fertile e in menopausa per la terapia sostitutiva. Quindi non più etinilestradiolo (EE) come estrogeno (quasi unico estrogeno usato in contraccezione ormonale).

Questi nuovi dosaggi e questi diversi componenti dovrebbero abbattere le resistenze culturali delle donne italiane, frutto anche di informazioni scientifiche un pò superficiali sugli effetti a breve o a lungo termine dei contraccettivi ormonali (pillole,cerotti e anelli vaginali).Cerchiamo di cancellare quella percentuale del 14,2% (utilizzo della contraccezione orale) che relega l'Italia all'ultimo posto in Europa.Il ruolo del ginecologo è importante, nel dialogo con la donna, perchè deve essere in grado di parlare con chiarezza delle eventuali problematiche connesse con l'uso della pillola.