Acido Folico: l'assunzione corretta prima del concepimento e durante le prime settimane di gravidanza è in aumento

Secondo un’indagine svolta dall’Istituto Superiore della Sanità, se nel 2004 solo il 4% delle donne italiane assumevano correttamente l’acido folico, cioè cominciando già prima del concepimento e durante le prime settimane di gravidanza, nel 2011 la percentuale è salita al 30% con punte del 34% registrate nel Veneto.

La percentuale però si riduce al 4-6% nelle donne straniere che vivono in Italia.

Il trend dell’assunzione dell’acido folico fin dal periodo preconcezionale almeno per le donne italiane è quindi in crescita, ma la percentuale raggiunta è ancora troppo bassa, ed è necessario intervenire in modo particolarmente incisivo sulle donne straniere che vivono e mettono al mondo i loro figli nel nostro paese.

Vi ricordo che l'acido folico è una vitamina che normalmente viene introdotta nel nostro organismo tramite alcuni tipi di alimenti come:spinaci,broccoli,asparagi,carciofi,lattuga,cavoli,uova, fagioli,ceci,lenticchie,piselli, e noci,mandorle e nocciole.

L'acido folico è essenziale per la formazione del DNA e delle proteine delle cellule, in particolare quelle del sangue e delle cellule embrionali.

Una sua carenza, in particolare nelle prime otto settimane di gravidanza, espone ad un aumento del rischio di gravi malformazioni congenite nel bambino, come la spina bifida, caratterizzata dalla mancata chiusura del tubo neurale che provoca nel bambino la paralisi degli arti inferiori, problemi vescicali e idrocefalo, cioè un aumento della quantità di liquido nel cervello; e l'anencefalia, cioè l'assenza di alcune parti o di tutto il cervello che è incompatibile con la vita.

La quantità di acido folico che noi assumiamo giornalmente tramite la dieta, anche se si mangiano tutti i tipi di alimenti che lo contengono, non è sufficiente per la prevenzione di queste malformazioni.

Per cui è necessario integrare questa carenza tramite l'assunzione di una compressa al giorno di almeno 0,4 mg di acido folico, cominciando prima che avvenga il concepimento.

 

Perchè bisogna cominciare ad assumere delle compresse di acido folico, prima che avvenga il concepimento?

Perchè questi eventi malformativi, si verificano nelle fasi precocissime dello sviluppo embrionale, prima ancora che la donna si accorga di essere incinta. Da qui ne deriva, che per poter ridurre in modo ottimale il rischio che si verifichino queste malformazioni, l'assunzione di 0,4 mg al giorno di acido folico, deve cominciare prima del concepimento, sia se si sta programmando una gravidanza, sia nel caso in cui non si programma una gravidanza, ma non si utilizzano metodi contraccettivi sicuri, ed esiste quindi la possibilità di ritrovarsi inaspettatamente in attesa di un bimbo.

E’ necessario quindi che le donne siano più consapevoli della necessità di cominciare ad assumere l’acido folico prima di rimanere incinta e durante le prime settimane di gravidanza.

I medici in primo luogo devono diffondere questo messaggio, nel momento in cui si trovano a visitare per svariati motivi una giovane donna che desidera avere una gravidanza o che non utilizza una forma di contraccezione sicura, invitandola ad assumere subito una supplementazone preconcezionale di acido folico e ad adottare una dieta e uno stile di vita corretto volto alla tutela della salute della futura mamma e del bimbo che nascerà.

L’istituto Superiore di Sanità per divulgare meglio il messaggio ha realizzato un portale on line per promuovere la supplementazione preconcezionale con acido folico nelle donne in età fertile, che vi consiglio di consultare:

www.iss.it/acid/

Non dimenticate inoltre l’importanza della consulenza preconcezionale, un colloquio approfondito della coppia con il ginecologo volto ad individuare possibili fattori di rischio nei futuri genitori, al fine di ridurli o eliminarli dove possibile, per tutelare la salute del bimbo che nascerà.


Per approfondimenti:

Il consulto preconcezionale: cosa bisogna fare prima di programmare una gravidanza