Dai dati emersi da una vasta ricerca internazionale presentata al Congresso Mondiale di Endocrinologia Ginecologica tenutosi recentemente (marzo 2012) a Firenze, le mestruazioni abbondanti sono un problema che affligge oltre 3 milioni di donne italiane.

A causa di questo problema il 70,2% rinuncia all’attività sessuale, il 53,2% rinuncia allo sport, il 40% ai viaggi, il 26,6% vede compromessa la vita sociale, il 23,4% ha difficoltà a svolgere lavori domestici e il 18,1% è costretto ad assentarsi dal lavoro o dalla scuola.

Non è sempre facile capire per una donna quando e se il suo ciclo mestruale è davvero abbondante, alcune lo considerano normale, alcune se ne vergognano, e solo il 10% parla di questo problema con il suo ginecologo.

Per capire se una donna è affetta effettivamente da questo problema può essere utile anche effettuare questo test:

Test: hai le mestruazioni abbondanti

E’ fondamentale chiedere aiuto al ginecologo, senza paure e senza sottovalutare il problema mestruazione abbondante (che alcune donne considerano normale), in quanto se trascurato può compromettere la salute e la vita di relazione della donna.

Una volta scoperta la causa esatta il problema del ciclo mestruale abbondante può essere brillantemente risolto.

Spesso può essere correlata a uno squilibrio ormonale e le terapie che più frequentemente vengono utilizzate oggi sono a base di estroprogestinici (pillola anticoncezionale), progestinici, antiemorragici.

In particolare oggi disponiamo di una pillola anticoncezionale a base di un estrogeno naturale, e un progestinico, il dienogest che si è rivelato efficace nell’88% dei casi nel ridurre la quantità del ciclo dopo sei mesi di trattamento.

Un’altra opzione efficace di trattamento è rappresentata dalla spirale medicata al levonorgestrel che grazie al progestinico in essa contenuta riesce a ridurre notevolmente la quantità del flusso mestruale.

Entrambi i metodi hanno ovviamente oltre all’efficacia terapeutica volta a ridurre il flusso mestruale, anche un sicuro effetto contraccettivo che può essere utile soprattutto d’estate.

D’estate infatti in particolar modo chi ha questo tipo di problema vive con imbarazzo e disagio le vacanze sotto l’ombrellone rinunciando spesso al bagno, alla tintarella e con una serie di disturbi come debolezza, pressione bassa, svenimenti, che rovinano sicuramente la vacanza.

Se ancora non vi siete rivolte al vostro ginecologo per risolvere definitivamente questo problema cercate di farlo il prima possibile, al ritorno dalle vostre vacanze.

Nel frattempo vi ricordo 7 utili e semplici consigli tratti da un opuscolo distribuito qualche tempo fa dalla SEGI (Società Italiana Endoscopia Ginecologica) “Quei giorni” sotto l’ombrellone: come sopravvivere alle mestruazioni senza rovinarsi le vacanze.” ma sempre attuale, da adottare quando siete al mare, per ridurre i disagi e migliorare la qualità di vita:

“1. L’imbarazzo estetico Anche se il tuo flusso è decisamente più abbondante della media non ti devi rassegnare ad utilizzare assorbenti ingombranti. Oggi esistono anche tamponi interni in formato “maxi”, capaci di una maggiore tenuta. Dovrai però cambiarli molto spesso e osservare alcune norme igieniche. In particolare, lavati sempre con cura le mani prima dell’inserimento, può essere utile anche tenere in borsa salviettine umidificate. Sostituisci l’assorbente dopo il bagno e non rimanere troppo tempo con il costume bagnato. Dopo la spiaggia, utiizza un detergente intimo specifico. Evita di utilizzare il tampone interno di notte.

2. La dieta energetica La spossatezza che puoi avvertire durante i giorni della mestruazione, in particolare d’estate, è dovuta soprattutto alla perdita del ferro, maggiore tanto più abbondante è il flusso, fino a provocare anemia. Bisogna quindi reintegrare il calo di ferro con gli alimenti giusti. Oltre alla carne rossa, ne contengono anche il pesce azzurro, la soia, il lievito di birra, le uova, la frutta secca, il muesli, gli ortaggi verdi e i legumi (fagioli e lenticchie, ceci, fave, piselli). Contro i crampi addominali invece, frequenti in “quei giorni”, sono utili calcio (latte, yogurt, latticini) e magnesio (ortaggi verdi, banane, crusca).

3. Se la pressione va su e giù... Il caldo estivo tende a dilatare i vasi sanguigni e aumenta la portata del flusso mestruale. A ciò si aggiunge spesso un’insufficiente idratazione (non si beve abbastanza per riequilibrare i liquidi dispersi con il sudore). Questo facilita una spossatezza generale, che può tradursi, quando il flusso è intenso, in cali di pressione o veri e propri svenimenti. Per questo è importante durante il ciclo bere molta acqua, almeno due litri, e bevande zuccherate (meglio i succhi di frutta rispetto alle bibite gassate), evitare il sole nelle ore più calde e riparare sempre la testa con un cappello o un foulard.

4. Lo sport Solo il 16% delle italiane pratica sport con continuità, ben il 70% delle donne lo abbandona nell’adolescenza a causa delle mestruazioni. Il movimento rappresenta invece un importante alleato per la prevenzione del rischio cardiovascolare e di osteoporosi. Anche durante il flusso non vi sono controindicazioni all’attività fisica, con alcune accortezze: mantenere un’intensità di allenamento più bassa, scegliere di muoversi di prima mattina o nel tardo pomeriggio, reintegrare subito i liquidi persi durante gli esercizi/la partita, scegliere una passeggiata in riva al mare, esercizi di stretching o una nuotata. Se invece la portata del flusso o il dolore ti impediscono di svolgere qualsiasi attività fi sica, rivolgiti al tuo medico per sapere come intervenire in maniera più radicale e risolutiva.

5. Il sesso Alcune culture proibivano i rapporti durante le mestruazioni perché le donne veni vano considerate “impure”. Si credeva inoltre che un rapporto sessuale in questo periodo potesse provocare dolore all’uomo. Ovviamente, si tratta di superstizioni senza fondamento scientifico: non esistono controindicazioni di tipo medico ai rapporti in quei giorni, anzi molte donne sono particolarmente sensibili prima o durante questa fase. A patto che il flusso non crei imbarazzi o fastidi, cosa più frequente quando è molto intenso. Se non si è ancora sviluppato un buon livello di complicità con il partner, le mestruazioni possono rivelarsi un ostacolo per l’intesa.

6. La salute dell’apparato riproduttivo Le perdite molto abbondanti sono un sintomo da non sottovalutare e possono portare a conseguenze cliniche notevoli, come l’anemia, oltre ad una serie di altri disturbi fortemente invalidanti. Stanchezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, mal di testa, nervosismo e disagio sono fra le principali conseguenze. Le cause possono essere diverse: spetta al ginecologo identificarle e scegliere, in accordo con la donna, come agire. Per risolvere problemi di tipo organico si ricorre generalmente ad interventi chirurgici, a volte radicali come l’isterectomia (asportazione dell’utero), negli altri casi si privilegia invece il trattamento farmacologico conservativo.

7. Le perdite eccessive È difficile stimare con precisione l’entità del flusso e se sia o meno “preoccupante”: è la donna che per prima valuta la gravità del problema. Parliamo di disturbo patologico quando le perdite particolarmente copiose (con quantità superiore agli 80 ml), provocano anemia e astenia (sensazione di affaticamento e debolezza). In questi casi, non sono rari spiacevoli incidenti, come ad esempio macchiare abiti o lenzuola. Il 20% delle donne che si rivolge al ginecologo lamenta flussi mestruali abbondanti, ma sono ancora la maggioranza quelle che lo considerano un fatto fisiologico e sopportano disagi talvolta pesanti. Oggi per fortuna vi sono soluzioni affidabili, trattamenti efficaci che possono mutare, in meglio, la qualità della vita. “

Per il momento seguite questi consigli, ma a settembre, non indugiate…….andate subito a farvi controllare dal vostro ginecologo!

Buone vacanze!