Se si mangiano tre porzioni a settimana di frutta, in particolare mele, uva e mirtilli, si riduce il rischio di diabete di tipo II, cioè quello “alimentare”, che può più frequentemente insorgere nelle donne in menopausa.

E’ questo il risultato di una ricerca che è stata appena pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica British Medical Journal.

Gli scienziati dell’Università di Harvard, hanno condotto lo studio su un campione di più di 187.000 donne osservate dal 1984 al 2009, attraverso dettagliati questionari sul tipo di alimentazione seguita.

Tra i vari tipi di frutti interi introdotti nella dieta, le mele, l’uva e i mirtilli sono stati quelli che hanno evidenziato un maggior potere “antidiabetico”, mentre il consumo di succhi di frutta invece sembrerebbe essere associato ad un maggior rischio di diabete.

Il diabete di tipo II, tende ad insorgere più spesso nelle donne in menopausa, specie se esiste una familiarità, e soprattutto se c’è un problema di sovrappeso, condizione che può verificarsi anche questa più facilmente dopo la menopausa, potenzialmente responsabile a sua volta anche della sindrome metabolica, caratterizzata da pressione alta, aumento del colesterolo e maggior predisposizione per le malattie cardiovascolari.

La parola d’ordine è sempre e comunque “prevenzione”: per ridurre il rischio che insorgano questi problemi rimangono fondamentali l’attività fisica regolare e l’alimentazione corretta.

Il consumo regolare ed equilibrato di frutta, che non deve mancare sulla vostra tavola, come emerge anche da questo recentissimo studio, può aiutare, anche per ridurre il rischio di diabete…

 

Fonte: http://www.bmj.com/content/347/bmj.f5001