Coloro che utilizzano la vitamina D come supplemento per la prevenzione dell’osteoporosi possono spendere meglio i propri soldi per altre terapie.

E’ questo il messaggio che proviene da un’analisi pubblicata oggi sulla rivista Lancet che prende in considerazione 23 studi su una popolazione complessiva di oltre 4000 persone con un’età media di 59 anni, il 92% rappresentate da donne in menopausa.

Di questi 23 studi, 6 hanno dimostrato che un utilizzo di 800 UI di vitamina D può dare beneficio, 2 addirittura un peggioramento della condizione, 15 studi hanno evidenziato che non vi è alcun beneficio sull’osteoporosi dalla sola somministrazione di vitamina D.

Questa nuova osservazione contrasta con la percezione generale che la vitamina D possa avere influenza diretta sulle cellule ossee, mentre può essere utile, combinandola con una supplementazione di calcio (800-1200mg al giorno), nella prevenzione delle fratture dell’anca.

Lo studio pubblicato su Lancet conclude quindi che un uso continuo di vitamina D, in soggetti in buona salute senza deficit di questa vitamina, come prevenzione dell’osteoporosi, sembra inappropriato.

 

Fonte: Effects of vitamin D supplements on bone mineral density: a systematic review and meta-analysis