Prendo spunto da un articolo pubblicato oggi sul corriere della sera a due pagine che mostra in Italia i dati relativi all'utilizzo del PRENATEST.

Da un semplice prelievo ematico materno in gravidanza è possibile rilevare le anomalie cromosomiche piu' diffuse.

Si tratta di un test di screening che prevede un prelievo di sangue materno in cui identifica e legge i filamenti di DNA cosiddetti liberi che comprendono parti di DNA fetale. Analizza 4 coppie di cromosomi: la 21 (sindrome Down), la 18 (sindrome di Edwards), la 13 (sindrome di patau) e i cromosomi sessuali che nel loro insieme sono il 95% di tutte le anomalie cromosomiche.

- Può essere eseguito dopo la decima settimana di gestazione

- Non è associato ad alcun rischio

- Ha una sensibilità dimostrata del 99,5% con dei falsi positivi tra lo 0,1 e 0,5%.

Attualmente si esegue in svizzera, germani ed altri paesi Europei.

In italia attualmente è reperibile sono in alcuni laboratori privati. L'eventuale positività, permette l'accesso all'amniocentesi nelle strutture pubbliche indipendentemente dall'età della donna

 

Fonte: Corriere della Sera inserto salute 27/10/2013